Una zona isolata. Strade di campagna. Poche case. Sant’Angelo Romano, alle porte della capitale. In una di queste villette giovedì pomeriggio si è verificata un’aggressione dai contorni ancora poco chiari su cui sono in corso le indagini dei carabinieri.
Un uomo riverso a terra. Il volto tumefatto. Tanto sangue e lesioni in diverse parti del corpo. A trovarlo la figlia. La vittima del pestaggio è un imprenditore di 66 anni, è stato trasportato prima all’ospedale di Tivoli e poi al policlinico Umberto I in codice rosso. Condizioni gravi.
Chi indaga non esclude al momento alcuna ipotesi
Le indagini
Fino a qui i pochi punti fermi della storia. Sul resto, in particolare sulla natura dell’aggressione, dovranno fare luce i militari dell’arma. A un primo controllo nell’abitazione dell’imprenditore, trovata in parte a soqquadro, non mancherebbero oggetti di valore.
Quindi non è chiaro se si sia trattato di un tentativo di rapina finita male, con i malviventi scoperti dal proprietario di casa, oppure se alla base del pestaggio ci siano altri moventi. Come una spedizione punitiva.
Elementi utili alle indagini potrebbero emergere dall’analisi del telefono cellulare che è stato ritrovato in casa.









