PALESTRINA – Una stanza trasformata in deposito di merce contraffatta, centinaia di articoli sequestrati e tre persone denunciate. È il bilancio di un’operazione condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Palestrina, che hanno scoperto un vero e proprio “bazar” del falso all’interno di una villetta nella periferia della città.
Secondo quanto ricostruito dai militari, durante un controllo nei confronti di una donna italiana di 40 anni, sottoposta agli arresti domiciliari, i Carabinieri hanno rinvenuto numerosi capi di abbigliamento e orologi contraffatti, oltre a una modica quantità di sostanza stupefacente.
La donna avrebbe inizialmente ritardato l’apertura della porta ai militari e, una volta entrati nell’abitazione, i Carabinieri avrebbero avvertito un forte odore di marijuana che ha spinto ad approfondire gli accertamenti all’interno dell’immobile. Nel corso della perquisizione è stata trovata una piccola quantità di hashish destinata, secondo gli investigatori, ad uso personale.
La scoperta più rilevante è però avvenuta in una stanza della villetta, adibita interamente a magazzino di prodotti falsi. I militari hanno sequestrato centinaia di articoli tra scarpe, borse, accessori, capi d’abbigliamento e orologi riportanti marchi di note case di moda.
Le indagini avviate nell’immediatezza hanno consentito di identificare altri due presunti responsabili: un padre e un figlio di nazionalità albanese, rispettivamente di 49 e 21 anni. Secondo quanto emerso, la donna avrebbe affittato loro una stanza dell’abitazione da utilizzare come deposito della merce, mentre i due si sarebbero occupati della vendita attraverso canali dedicati.
Le successive perquisizioni eseguite presso l’abitazione dei due uomini e in un terreno nella loro disponibilità hanno portato al recupero di ulteriore merce contraffatta.
Gli investigatori avrebbero inoltre accertato che la vendita dei prodotti avveniva attraverso social network e app di messaggistica, mediante una pagina e un canale riconducibili ai due
Palestrina, “bazar” del falso in una villetta: tre denunciati dai Carabinieri
I tre sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Tivoli con le accuse, a vario titolo, di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi o contraffatti e ricettazione in concorso.
La merce sequestrata è ora in fase di inventario ed è stata sottoposta a sequestro penale.
Come previsto dalla legge, gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.










