La Regione Lazio ha approvato un nuovo aggiornamento della Rete regionale delle dimore, ville, complessi architettonici e paesaggistici, parchi e giardini di valore storico e storico-artistico, nell’ambito delle disposizioni previste dalla Legge regionale n. 8/2016.
Il provvedimento, firmato dalla Direzione regionale Cultura, Politiche Giovanili e della Famiglia, Pari Opportunità e Servizio Civile, riguarda l’analisi delle nuove istanze di accreditamento presentate da enti pubblici e soggetti privati, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e culturale del territorio.
Nuovi beni ammessi alla Rete
Dopo la fase istruttoria, sono stati giudicati ammissibili diversi beni di particolare interesse storico e architettonico, tra cui:
- Palazzo Cenci Bolognetti (già Castello Orsini) nel territorio di Vicovaro;
- Palazzo del Drago nel Comune di Castel di Tora;
- Il Complesso del Borgo nel Comune di Castel Madama.
L’inserimento nella Rete consente a questi immobili di essere riconosciuti ufficialmente come parte del patrimonio culturale regionale, favorendo eventuali interventi di tutela e valorizzazione.
Domande non ammesse
Non tutte le richieste hanno avuto esito positivo. Tra le istanze respinte figurano, tra le altre, quelle relative a:
- la Cantina Sociale di Ciampino;
- l’Istituto Statale Sordi di Roma;
- la Villa Letizia;
- il complesso del Palazzo della Missione e dell’Annunziata di Tivoli.
Le motivazioni dell’esclusione sono riconducibili principalmente alla mancanza di requisiti tecnici o documentali, come previsto dalle istruzioni operative regionali.
L’iniziativa si inserisce nella strategia della Regione di rafforzare la tutela e la promozione del patrimonio culturale diffuso, incentivando la partecipazione di enti pubblici e privati alla Rete regionale.










