Contrastare lo svuotamento dei servizi pubblici e rafforzare la presenza dello Stato nei territori più fragili. È questo l’obiettivo del progetto Polis di Poste Italiane, presentato nella Capitale ai sindaci della Città Metropolitana di Roma. Un’iniziativa che punta a sostenere la coesione economica, sociale e territoriale nei comuni con meno di 15mila abitanti, sempre più esposti al rischio di marginalizzazione.
A sottolineare il fenomeno è stato il vicesindaco metropolitano Pier Luigi Sanna, che ha parlato apertamente di “desertificazione”, non solo climatica ma anche sociale e istituzionale. «I nostri centri – ha spiegato – si svuotano di servizi fondamentali, dal medico di base alle caserme dei carabinieri». In questo scenario, il progetto di Poste Italiane si propone come un argine concreto, attraverso la creazione di vere e proprie “case del cittadino”, capaci di offrire servizi essenziali e supporto alle amministrazioni locali, spesso in carenza di personale.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di innovazione e sostenibilità. Tra le azioni previste, anche un piano per l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici nei piccoli comuni della provincia di Roma, senza alcun costo per le amministrazioni. Le infrastrutture saranno infatti interamente finanziate da Poste Italiane. Al momento risultano già installate 21 colonnine, per un totale di 42 punti di ricarica distribuiti in 13 comuni del territorio.
Parallelamente, il progetto Polis mira a ridurre il digital divide e semplificare l’accesso ai servizi pubblici. Sono già 87 gli uffici postali coinvolti nella provincia di Roma, dove i cittadini possono richiedere certificati anagrafici e di stato civile, oltre a documenti previdenziali come il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello Obis M.
Un modello di prossimità che guarda al futuro, unendo innovazione tecnologica e presidio territoriale. Per Sanna, la sfida è anche culturale: «Una città prende la forma del deserto a cui si oppone», ha ricordato citando Italo Calvino. Un monito che oggi suona quanto mai attuale, mentre anche i centri urbani rischiano di perdere servizi e identità.
Con il progetto Polis, Poste Italiane prova dunque a invertire la rotta, riportando servizi, infrastrutture e opportunità nei territori più esposti allo spopolamento e alla perdita di funzioni essenziali. Una scommessa che riguarda non solo i piccoli comuni, ma l’equilibrio complessivo del Paese.










