La vertenza occupazionale della casa di cura privata Villa Luana di Poli è tornata ieri al centro del confronto istituzionale in Regione Lazio. A tre anni dall’apertura della crisi, si è svolta un’audizione congiunta delle Commissioni Lavoro e Sanità del Consiglio regionale per individuare soluzioni in grado di evitare i licenziamenti e garantire la continuità dell’unico presidio sanitario del territorio.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti della Regione, il Comune di Poli – con il sindaco Federico Mariani – le organizzazioni sindacali e la proprietà della struttura. Presenti il presidente della Commissione Lavoro Angelo Tripodie il vicepresidente della Commissione Sanità Rodolfo Lena, insieme a consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, tutti concordi sulla necessità di tutelare i livelli occupazionali e il ruolo sanitario della clinica.
La proprietà, rappresentata dall’avvocato Emilio Innocenzi, ha illustrato gli impegni assunti per ridurre il numero degli esuberi, puntando sulla riqualificazione del personale con titoli utili all’area sanitaria, sull’esternalizzazione di alcuni servizi e sulla possibile ricollocazione di parte dei lavoratori in altre strutture del gruppo.
Critiche le posizioni dei sindacati. Roberto Scali (Fp Cgil) ha ricordato come da tre anni i lavoratori siano sostenuti dagli ammortizzatori sociali senza che sia mai stato presentato un piano industriale capace di offrire prospettive certe. Una linea condivisa anche da Cisl, Uil, Ugl e Fials, che hanno chiesto maggiore trasparenza e sollecitato la Regione a valutare l’ampliamento degli accreditamenti, considerato essenziale per la sostenibilità della struttura e la salvaguardia dell’occupazione.
Nel suo intervento, il sindaco di Poli Federico Mariani ha sottolineato l’assenza di passi avanti rispetto all’ultima audizione regionale. «Il piano industriale doveva indicare una visione e un progetto per il futuro della struttura – ha affermato –. Oggi constatiamo che non ci sono stati cambiamenti significativi».
Mariani ha ribadito il ruolo strategico di Villa Luana per un bacino che comprende la Valle dell’Aniene, i Castelli Romani e gran parte della provincia di Roma. Attualmente la clinica dispone di 120 posti letto, 20 di riabilitazione e 10 di dialisi, numeri che – secondo il primo cittadino – potrebbero crescere con il potenziamento dei servizi.
A chiudere la seduta, il presidente della Commissione Lavoro Angelo Tripodi ha parlato di «un’importante apertura da parte della proprietà», pur sottolineando la necessità di verificare nel concreto gli impegni assunti. L’assessore regionale al Lavoro Giuseppe Schiboni ha annunciato l’attivazione di un tavolo tecnico immediato e una nuova convocazione in Regione entro quindici giorni, per approfondire le proposte emerse e individuare soluzioni condivise in grado di evitare i licenziamenti.










