A Tivoli arriva il via libera alla nuova rotatoria di Piazza Saragat. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento sulla SP 33/A Empolitana, dichiarando contestualmente la pubblica utilità dell’opera e delegando ad ASTRAL S.p.A. l’avvio delle procedure espropriative necessarie. La delibera, approvata nella seduta del 6 maggio 2026 con 20 voti favorevoli su 20 presenti, rappresenta un passaggio decisivo per uno degli interventi viari più attesi della zona di Piazza Saragat, punto nevralgico della mobilità cittadina e area frequentemente interessata da congestioni e criticità legate alla sicurezza stradale.
Secondo quanto illustrato in aula dal sindaco Marco Innocenzi, che detiene anche la delega ai Lavori Pubblici, il progetto punta a migliorare la fluidità del traffico e a ridurre i punti di conflitto tra i flussi veicolari, soprattutto in corrispondenza dell’accesso ai parcheggi e delle fermate del trasporto pubblico.
Il piano prevede la realizzazione di una nuova rotatoria all’incrocio della SP Empolitana con Piazzale Saragat, insieme a una riorganizzazione della viabilità circostante. Particolare attenzione sarà dedicata alla sicurezza dei pedoni, con attraversamenti illuminati tramite sistemi APL (Attraversamento Pedonale Luminoso) e interventi di collegamento tra il terminal Cotral, il parcheggio del cimitero e le aree di sosta vicine.
Tra le prescrizioni inserite dal Comune figurano anche il ridimensionamento di alcuni marciapiedi per agevolare il transito dei mezzi pesanti, la chiusura di un’uscita ritenuta pericolosa dall’area parcheggio e la delocalizzazione di una fermata bus su Via Empolitana per alleggerire il traffico in ingresso alla rotatoria. L’intervento interesserà anche una piccola porzione di area privata. Dal piano particellare allegato alla delibera emerge infatti la necessità di acquisire circa 217 metri quadrati di terreno, identificati catastalmente al foglio 53, particella 250 sub 503. Proprio per questo il Consiglio ha dichiarato la pubblica utilità dell’opera, atto indispensabile per consentire l’avvio della procedura espropriativa prevista dal Testo unico sugli espropri. Nel corso della discussione consiliare sono stati espressi interventi favorevoli da parte di diversi consiglieri, tra cui esponenti del Partito Democratico. La proposta è stata quindi approvata all’unanimità e resa immediatamente eseguibile.
L’opera, inserita in un’area che il Piano regolatore generale destinava già a viabilità e rotatoria fin dagli anni Settanta, dovrà ora passare alle successive fasi progettuali e amministrative prima dell’apertura del cantiere.










