Gravi criticità nel trasporto pubblico locale dell’Unione MedAniene dopo l’entrata in vigore del nuovo assettonell’UnionMedAniene del TPL nel Lazio. A denunciarlo sono i sindaci dei Comuni aderenti all’Unione, che in un comunicato congiunto parlano di un servizio “distante dalle esigenze dei cittadini” e chiedono l’immediata apertura di un tavolo di confronto con Regione Lazio, Astral e Cotral.
Il documento è sottoscritto da Francesco De Angelis, sindaco di Anticoli Corrado e presidente dell’Unione MedAniene, insieme a Gabriele Caucci (Arsoli), Massimiliano Liani (Cineto Romano), Giancarlo Palma (Riofreddo), Mattia Folgori (Roviano), Beatrice Sforza (Vivaro Romano) e Filippo Strubatti (Vallinfreda).
Dal 1° gennaio 2026 è operativo il nuovo modello organizzativo basato sulle Unità di Rete (UDR), con l’attivazione delle aree UDR 3 “Valle del Sacco” e UDR 5 “Valle dell’Aniene”. L’obiettivo dichiarato della riforma è quello di razionalizzare i collegamenti su base territoriale, rendendo il servizio più ordinato, efficiente e facilmente consultabile per studenti, lavoratori e utenti dei servizi sanitari.
Secondo i primi cittadini, tuttavia, la fase di avvio del nuovo sistema ha prodotto effetti negativi. Fin dai primi giorni di esercizio si sono registrati disservizi gravi e ripetuti, tuttora persistenti, dovuti in larga parte – spiegano i sindaci – a una carente attività di comunicazione e a una mancata concertazione con le amministrazioni locali.
Particolare rammarico viene espresso per il mancato recepimento delle osservazioni presentate tra il 2019 e il 2022 durante la definizione del nuovo piano di mobilità regionale. In quegli anni il territorio dell’Unione MedAniene aveva beneficiato di servizi TPL sperimentali, fornendo contributi mirati per costruire un sistema coerente con le reali esigenze delle comunità locali. Osservazioni che, secondo quanto denunciato, non sono state accolte nei successivi atti attuativi.
Di fronte alle prime segnalazioni di criticità, l’Unione MedAniene si è attivata tempestivamente inviando una nota congiunta ad Astral, Cotral e alla Regione Lazio, nella quale vengono illustrate le inefficienze del nuovo piano di esercizio e i disagi subiti dall’utenza. Contestualmente è stata avanzata la richiesta urgente di un incontro per l’apertura di un tavolo di confronto finalizzato all’analisi e alla risoluzione delle problematiche emerse.
La situazione è ulteriormente peggiorata a partire dal 7 gennaio, quando nel territorio dell’Unione risultano soppresse circa 24 corse giornaliere. Una riduzione che ha aumentato le difficoltà di collegamento verso scuole, luoghi di lavoro e principali servizi, penalizzando in particolare studenti, lavoratori e persone anziane.
«Il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale», ribadiscono i sindaci, «indispensabile per garantire il diritto alla mobilità, allo studio, al lavoro e all’accesso alle cure sanitarie, oltre a rappresentare un elemento fondamentale per la tenuta sociale ed economica dei territori coinvolti».
L’Unione MedAniene continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione e ad aggiornare i cittadini sugli sviluppi, auspicando risposte rapide e interventi concreti da parte delle istituzioni competenti










