Il recente investimento a Tivoli di un giovane da parte di una autovettura diretta verso Villa Adriana, ha portato nuovamente alla ribalta il discorso sicurezza dei pedoni. Il ragazzo, attraversava Via Nazionale Tiburtina sul passaggio pedonale che si trova all’altezza delle scalette che scendono da Viale Cassiano, L’investimento è stato drammatico, il giovane è stato sbalzato per circa venti metri, le sue condizioni sono apparse immediatamente molto gravi tanto da richiedere, dopo i primi soccorsi prestati dal personale dell’ambulanza accorsa sul posto, l’intervento dell’eliambulanza scesa all’interno del parco di Villa Braschi, punto più vicino idoneo all’atterraggio. Fortunatamente le condizioni del giovane, dopo gli accertamenti immediati in ospedale, si sono rivelate meno gravi di quanto si potesse supporre data la perdita di conoscenza e le molte ferite che comunque lo costringono ancora a rimanere sotto osservazione. Saranno stati il punto centrale in cui l’investimento è avvenuto, l’intervento dell’elicottero, il blocco del traffico cittadino che si è protratto per molto tempo, il fatto che il tratto di strada in cui è avvenuto è trafficatissimo e gli incidenti sono ricorrenti, sta di fatto che i residenti non ne possono più e chiedono provvedimenti immediati di sicurezza e tutela.
D’altronde l’ultimo Rapporto annuale sulla incidentalità 2022 del Piano Comunale della Sicurezza stradale, redatto nel 2023 dal Centro di Ricerca per la Logistica in collaborazione con l’Università la Sapienza, cita espressamente: “Via Tiburtina, tratto rettilineo tra i tornanti e Piazza Garibaldi: 27 incidenti con particolare criticità in corrispondenza dei civici 24-32” ed aggiunge a pagina 70: “la criticità principale è l’alta velocità dei veicoli” E’ il secondo tratto di strada urbana per numero di incidenti, spesso gravi e con gravi conseguenze per le persone coinvolte. Secondo gli abitanti del tratto di strada, è giunto il momento di prendere rimedi. Quotidianamente rischiano di essere travolti dai mezzi in transito che non rallentano se la strada è libera o, se il traffico è rallentato, in buona percentuale hanno lo sguardo sul telefono cellulare che tengono in mano. Inoltre, in modo particolare il sabato e la domenica, sono costretti ad assistere alla pericolosissima trasformazione di quel tratto della Tiburtina in una pista per motociclisti che transitano a velocità pazzesca, sorpassano invadendo la carreggiata opposta, a volte si esibiscono in impennate acrobatiche. E’ stata avviata una raccolta firme, in calce ad una lettera-diffida, che sarà consegnata al Sindaco ed a tutte le autorità preposte alla sicurezza ed al controllo della viabilità stradale.
Nel testo chiedono ed esigono:
- l’istituzione di una ZONA 30 almeno sul tratto di strada di competenza comunale dal chilometro trenta al semaforo pedonale di Piazza Garibaldi
- l’installazione di mezzi di controllo della velocità ed un presidio, saltuario ma frequente, delle forze dell’ordine
- il miglioramento della illuminazione notturna
- la sistemazione della sede stradale e la pulizia degli scoli dell’acqua piovana che, in caso di pioggia, diventa letteralmente un fiume.
Ricordano inoltre che, incredibilmente, sul cartello stradale che indica l’inizio del centro abitato di Tivoli, non c’è il cartello segnaletico che prescrive l’obbligo di non superare la velocità di 50 chilometri l’ora ai mezzi in transito. Ben vengano le giornate come la recente “A scuola di sicurezza stradale” che ha coinvolto molti alunni delle scuole tiburtine in Piazza Garibaldi, occorrono però mezzi di dissuasione tecnici e controlli frequenti, ricordando che il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il Piano Comunale della Sicurezza Stradale ed il Piano generale del Traffico Urbano attendono ancora di essere redatti ed approvati. Gianni Innocenti










