Tivoli – Una città che danza insieme, bambini protagonisti, famiglie coinvolte e una scuola capace di uscire dai propri confini per abbracciare il territorio. È questo il cuore del Senza Zaino Day 2026 dell’Istituto Comprensivo Tivoli I, andato in scena mercoledì 20 maggio tra piazze e parchi cittadini.
L’iniziativa, promossa e coordinata dal Gruppo Insegnanti Senza Zaino dell’istituto, ha regalato alla città una giornata intensa e partecipata, culminata in un grande flash mob simultaneo che ha coinvolto quattro diversi luoghi del territorio. Centinaia di alunni della scuola primaria dei plessi Sandro Pertini, Don Nello Del Raso e Campolimpido si sono esibiti in una coreografia comune, preparata nelle settimane precedenti e realizzata all’unisono in un’atmosfera di entusiasmo e condivisione.
Ma il vero significato della giornata è andato ben oltre la performance artistica. A rendere ancora più profondo il messaggio dell’evento è stato il contributo dei bambini della scuola dell’infanzia che, pur restando nei rispettivi plessi, hanno partecipato attivamente realizzando colorate gru origami, simbolo universale di pace e nonviolenza. Un gesto semplice ma potente, nato da momenti di riflessione condivisa con le insegnanti sui valori della solidarietà, dell’accoglienza e del rispetto reciproco.
Il Senza Zaino Day ha così mostrato concretamente il volto di una scuola aperta, inclusiva e partecipata, dove ogni bambino trova spazio per esprimersi e sentirsi parte di una comunità più grande.
Grande la soddisfazione delle referenti Senza Zaino dell’istituto, che hanno visto prendere forma uno degli obiettivi fondamentali della metodologia educativa: costruire una vera comunità educante, capace di coinvolgere scuola, famiglie e territorio in un unico percorso di crescita.
Tra i messaggi arrivati al termine della manifestazione, particolarmente toccanti le parole di una docente:
“Assistere al flash mob della scuola Senza Zaino è stato davvero emozionante. Vedere bambini e insegnanti uniti in un momento così coinvolgente, pieno di energia, collaborazione e gioia, ha trasmesso un forte senso di comunità e bellezza educativa. È un’esperienza che lascia qualcosa nel cuore.”











