Un intervento nato per migliorare l’accessibilità si trasforma in un caso politico. È quanto denuncia il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Tivoli, che attacca duramente il Comune dopo i lavori effettuati davanti al Distretto Sanitario G3.
Nel mirino dell’opposizione finiscono le nuove opere realizzate nell’area d’accesso alla struttura sanitaria. Secondo il PD, gli interventi sulla pavimentazione e sulla viabilità sarebbero stati eseguiti senza un’adeguata progettazione, producendo risultati definiti “imbarazzanti”.
“Il nuovo assetto dell’assistenza sanitaria territoriale punta a un’inclusione sempre più completa e capillare, mentre il Comune di Tivoli sembra muoversi nella direzione opposta”, dichiarano i consiglieri dem.
Il Partito Democratico sottolinea come il ripristino della pavimentazione dissestata davanti al presidio sanitario fosse “un atto dovuto da tempo” e non un intervento da realizzare “in fretta e furia in vista di un’inaugurazione”.
A far discutere sono soprattutto le rampe destinate all’accesso dei disabili che, secondo quanto denunciato dal gruppo consiliare, terminerebbero direttamente contro un’aiuola, risultando di fatto inutilizzabili. A questo si aggiungerebbe l’assenza di un varco protetto capace di impedire la sosta selvaggia delle automobili, compromettendo ulteriormente l’accessibilità dell’area.
“Le foto parlano chiaro – attacca il PD –. Le rampe per l’accesso ai disabili finiscono direttamente dentro l’aiuola e la mancanza di un accesso protetto ne impedisce l’utilizzo”.
Da qui le domande rivolte all’amministrazione comunale: “Chi ha studiato questo progetto? Quale assessore ne era a conoscenza? Chi ha sovrinteso i lavori?”.
Per l’opposizione si tratta dell’ennesimo esempio di “lavori di facciata” realizzati senza programmazione e competenza. “Barriere architettoniche fatte male per sconfiggere altre barriere”, accusano i consiglieri.
Il gruppo consiliare conclude ricordando che “la tutela del diritto alla salute passa anche per l’accessibilità delle strutture sanitarie”, chiedendo un intervento correttivo immediato per garantire un accesso realmente sicuro e inclusivo al Distretto Sanitario G3.










