Depositata un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla possibile dismissione dello scalo ferroviario nel cuore del centro urbano. Prima firmataria la deputata Michela Di Biase, insieme a Roberto Morassut e Angelo Casu.
L’interrogazione parlamentare
La possibile chiusura della stazione ferroviaria di Guidonia Centro approda in Parlamento. Dopo le iniziative promosse sul territorio — dalla raccolta firme alla mozione presentata in Consiglio comunale — il Partito Democratico ha depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere chiarezza sul futuro dell’attuale scalo ferroviario.
L’iniziativa è stata promossa dalla deputata Michela Di Biase, prima firmataria, insieme ai colleghi Roberto Morassut e Angelo Casu. Al centro della richiesta, la preoccupazione che con l’entrata in funzione della nuova stazione possa essere dismessa quella oggi collocata nel cuore del centro urbano di Guidonia.
“La possibile chiusura della stazione ferroviaria di Guidonia Centro rappresenta una prospettiva che desta forte preoccupazione tra i cittadini, i pendolari, le attività economiche e le istituzioni del territorio.” — Michela Di Biase, deputata PD
Un presidio di mobilità e vita urbana
Secondo i deputati firmatari, la stazione non è soltanto un’infrastruttura per la mobilità: è un punto di riferimento per migliaia di persone che ogni giorno si spostano per lavoro, studio o esigenze familiari, e un elemento che contribuisce alla vitalità economica e commerciale del centro urbano. La sua eventuale dismissione priverebbe una vasta parte della popolazione di un servizio essenziale.
“Abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per fare piena chiarezza sulle intenzioni di RFI e di Italferr, verificare se esistano decisioni già assunte in merito alla dismissione della stazione e conoscere quale sarà il futuro dell’area attualmente occupata dall’impianto ferroviario.” — Michela Di Biase
La richiesta di trasparenza
L’interrogazione chiede al Ministero di verificare se siano già state assunte decisioni sulla chiusura dello scalo e di rendere noto il destino dell’area attualmente occupata dall’impianto. Il PD sottolinea come ogni scelta debba passare attraverso un confronto trasparente con il Comune, la Regione e i cittadini, valutando soluzioni che consentano di mantenere attivo il servizio ferroviario nel centro cittadino anche dopo l’apertura della nuova stazione.










