Duro intervento del gruppo consiliare del Partito Democratico contro la decisione della maggioranza di procedere all’acquisto dell’ex Palazzo INPS di Viale Mazzini attraverso un mutuo pluriennale.
Secondo i consiglieri dem, l’operazione comporterà l’accensione di un finanziamento da 3,7 milioni di euro che, considerando interessi e durata, porterà il Comune a restituire circa 6,6 milioni di euro entro il 2055. Un impegno economico che, a loro giudizio, rischia di gravare sui conti dell’ente per i prossimi 29 anni.
Nel comunicato, il Pd parla di una scelta che “ipoteca il futuro della città”, evidenziando come agli oneri del mutuo potrebbero aggiungersi ulteriori costi legati all’acquisizione e alla successiva riqualificazione dell’immobile. Tra questi vengono indicati imposte, spese notarili, interventi di adeguamento degli impianti, opere per la sicurezza, eventuali lavori di miglioramento sismico e costi per il trasferimento degli uffici comunali.
Il gruppo consiliare sottolinea inoltre l’assenza di un piano economico definitivo che quantifichi l’investimento complessivo necessario per rendere pienamente utilizzabile la struttura. Per questo motivo i consiglieri chiedono maggiore trasparenza sui costi effettivi dell’operazione e sulle ricadute che essa potrebbe avere sul bilancio comunale negli anni a venire.
La vicenda si inserisce nel più ampio confronto politico sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sulle priorità amministrative della città, con la maggioranza che difende l’acquisto come un investimento strategico per il patrimonio comunale e l’opposizione che ne contesta la sostenibilità economica.










