TIVOLI – A quasi tre anni dall’incendio che nella notte tra l’8 e il 9 dicembre 2023 devastò l’Incendio dell’ospedale di Tivoli (2023), la Procura di Tivoli ha chiesto il rinvio a giudizio per 11 persone. L’udienza preliminare è stata fissata per il 27 ottobre 2026, ne avevamo aprlato sull’ultimo numero di XLGIORNALE.
Secondo l’ipotesi accusatoria, il rogo sarebbe stato innescato da un mozzicone di sigaretta gettato dall’alto, finito su un accumulo di rifiuti sanitari collocati all’esterno di un container nel piazzale dell’Ospedale di Tivoli. I rifiuti non sarebbero stati rimossi a causa della giornata festiva, creando una situazione di rischio che avrebbe favorito la rapida propagazione delle fiamme.
L’incendio provocò l’evacuazione di circa 200 pazienti e la morte di tre anziani: Romeo Sanna e Pierina Di Giacomo, entrambi 86 anni, e Virginia Facca, 84. Secondo gli inquirenti, il decesso delle vittime sarebbe stato aggravato dall’interruzione delle terapie e dalla concitata evacuazione dalla struttura.
Tra gli indagati figurano l’ex direttore generale della Asl Roma 5, la direzione sanitaria dell’ospedale, responsabili della gestione dei rifiuti, manager della ditta incaricata dello smaltimento e tecnici della sicurezza antincendio. Le accuse, a vario titolo, comprendono incendio colposo, omicidio colposo e violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro e sulla prevenzione incendi.
Nella richiesta di rinvio a giudizio vengono contestate presunte omissioni nella valutazione dei rischi, nella manutenzione degli impianti antincendio e nella gestione del deposito temporaneo dei rifiuti. In particolare, il sistema di sicurezza sarebbe stato ritenuto inadeguato, anche per la presenza di porte tagliafuoco malfunzionanti.










