TIVOLI – “Sul Nuovo Acquedotto Marcio c’è ancora troppa confusione e, soprattutto, manca una reale conoscenza del progetto e delle sue conseguenze sul territorio”. È quanto dichiara il Partito Democratico al termine della Commissione Consiliare Ambiente svoltasi ieri presso la Sala dei Sindaci del Comune di Tivoli, alla presenza delle associazioni ambientaliste e del delegato del Sindaco per il Contratto di Fiume dell’Aniene.
UN ANNO E MEZZO SENZA PASSI CONCRETI
“Il dato più preoccupante – spiegano i democratici – è che a distanza di circa un anno e mezzo dalla mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, non risulta sia stato fatto alcun passo concreto per dare seguito a quell’impegno. Non sono stati convocati tavoli di confronto con ACEA, non risultano iniziative condivise con i Sindaci della Valle dell’Aniene e, soprattutto, non sono stati forniti elementi chiari sul progetto”.
Durante la Commissione non sono stati presentati documenti o elaborati tecnici in grado di chiarire quale sarà il tracciato definitivo dell’opera, quali aree saranno interessate dai lavori e quale sarà l’impatto ambientale e paesaggistico sul territorio tiburtino.
“È stato sinceramente imbarazzante constatare come né i cittadini, né le associazioni presenti, né tantomeno i consiglieri comunali abbiano ricevuto risposte precise su questioni così importanti”
“Parliamo di un’opera che interessa direttamente la Valle dell’Aniene, il nostro ambiente, il nostro paesaggio e il patrimonio storico e culturale della città”, sottolinea il Partito Democratico.
IL NODO POMATA
Particolare preoccupazione desta inoltre la possibile interferenza dell’opera con la zona di Pomata, uno dei luoghi più suggestivi e preziosi del territorio tiburtino, caratterizzato da oliveti, emergenze archeologiche e da un paesaggio unico che rappresenta una parte fondamentale dell’identità della città.
“Su una questione così complessa – sottolineano i Dem – non possiamo permetterci superficialità. È necessario conoscere esattamente il percorso dell’opera, verificare quali saranno gli effetti sul territorio e garantire la massima tutela di un’area di straordinario valore ambientale, paesaggistico e storico. Difendere Pomata significa difendere Tivoli”.
LE RICHIESTE DEL PD E LA NUOVA MOZIONE
Per il Partito Democratico è necessario un cambio di passo immediato: “Non possiamo affrontare una questione di questa portata senza informazioni certe e senza una chiara assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione. Servono informazioni precise, serve coinvolgere i cittadini e serve aprire un confronto serio con tutti gli enti interessati”.
Al termine della Commissione è stata annunciata la volontà delle opposizioni di valutare ulteriori iniziative politiche e istituzionali. “Presenteremo una nuova mozione per impegnare il Sindaco e l’Amministrazione ad acquisire tutta la documentazione necessaria, a confrontarsi con ACEA e con i Sindaci della Valle dell’Aniene e a informare costantemente il Consiglio comunale e la cittadinanza. Il futuro dell’Aniene, di Pomata e del nostro territorio non può essere deciso nel silenzio generale”.
“Ambiente, paesaggio e patrimonio storico non sono ostacoli allo sviluppo: sono la ricchezza più grande che abbiamo e abbiamo il dovere di proteggerli”, concludono dal Partito Democratico.










