TIVOLI – L’olio di Villa Adriana si prepara a tornare protagonista. L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLÆ ha infatti pubblicato un avviso pubblico per l’attivazione di un Partenariato Speciale Pubblico-Privato finalizzato alla gestione e alla valorizzazione dell’intero comparto produttivo dei propri siti monumentali, con l’obiettivo di coniugare tutela del patrimonio culturale, sostenibilità economica e sviluppo delle filiere agricole locali.
Il progetto, promosso dal direttore dell’Istituto Alberto Samonà, punta innanzitutto a riportare a pieno regime la produzione dell’olio extravergine d’oliva “Olea Hadriani”, ottenuto dallo storico uliveto di Villa Adriana. Un patrimonio verde di straordinario valore, composto da quasi 3.000 ulivi, che rappresenta il cuore dell’iniziativa e una delle più importanti risorse paesaggistiche del sito archeologico.
Per favorire la partecipazione di soggetti pubblici e privati, il bando è stato articolato in due distinti lotti. Il primo riguarda esclusivamente la gestione dell’imponente uliveto di Villa Adriana e la relativa produzione olearia. Il secondo, invece, comprende una serie di attività agricole e ambientali distribuite nei diversi complessi delle VILLÆ.
Tra queste figurano il recupero e la valorizzazione del vigneto storico di Villa d’Este, la gestione del “Giardino dei Semplici” presso il Santuario di Ercole Vincitore, dedicato alla coltivazione di erbe officinali e medicinali, le attività di apicoltura all’interno di Villa Adriana e la realizzazione di un orto storico ispirato ai modelli agricoli dell’antica Roma nell’area antistante il Teatro Greco.
Dal progetto potranno nascere non solo olio extravergine, ma anche vino, miele, erbe officinali e prodotti cosmetici derivati dalle coltivazioni e dalle attività previste, contribuendo alla valorizzazione delle produzioni locali e alla promozione di percorsi didattici e divulgativi dedicati all’ambiente e alla biodiversità.
L’avviso è rivolto a una vasta platea di soggetti: operatori economici, enti pubblici e privati, fondazioni, associazioni culturali, sociali e turistiche, oltre alle organizzazioni del Terzo Settore. I partecipanti potranno presentare candidatura per uno solo o per entrambi i lotti.
«Il cuore di questa iniziativa è la messa a regime e la piena valorizzazione del nostro immenso uliveto a Villa Adriana, un patrimonio verde in ottima salute che conta quasi 3.000 esemplari, molti dei quali potranno essere adibiti alla produzione e alla diffusione del nostro olio», ha dichiarato il direttore Alberto Samonà.
Secondo il direttore, l’intero comparto produttivo delle VILLÆ rappresenta un laboratorio ideale per sperimentare modelli innovativi di gestione sostenibile dei siti culturali. «Con questo progetto vogliamo promuovere una produzione agricola sostenibile, valorizzare le filiere locali e integrare in modo virtuoso il nostro patrimonio culturale con la tutela della biodiversità, la didattica e la divulgazione ambientale», ha aggiunto.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle linee guida sui Partenariati Speciali Pubblico-Privati promosse dal Ministero della Cultura e rappresenta un ulteriore passo verso una gestione integrata del patrimonio storico, paesaggistico e agricolo di Tivoli, con l’obiettivo di trasformare le VILLÆ in un modello di sostenibilità e valorizzazione territoriale.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito istituzionale al seguente link:
Per consultare la documentazione integrale del bando e scaricare tutti i documenti necessari, si può cliccare qui:










