Tivoli avrà il suo Museo della Carta. Il Comune ha comunicato di essersi aggiudicato il bando “Piani di Sviluppo in aree dismesse o in disuso”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ottenendo 2 milioni e 960 mila euro di fondi nazionali destinati al completamento dei lavori di riqualificazione dell’ex cartiera Amicucci-Parmegiani.
L’annuncio arriva dall’amministrazione guidata dal sindaco Marco Innocenzi, che inquadra il risultato nel più ampio programma di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio industriale locale avviato negli ultimi anni.
Un progetto già avviato
L’intervento si inserisce in un percorso già avviato con l’inaugurazione del Belvedere, che ha trasformato in uno spazio pubblico fruibile un’area a lungo abbandonata, diventando — secondo l’amministrazione — una delle attrattive di riferimento per cittadini e turisti. Il futuro museo si propone di portare avanti questa stessa logica, recuperando un edificio legato alla storia manifatturiera della città e restituendolo alla comunità in chiave culturale.
La cartiera Amicucci-Parmegiani rappresenta una delle testimonianze più significative dell’antica tradizione cartaria tiburtina, attività che per secoli ha caratterizzato l’economia locale grazie alla disponibilità d’acqua garantita dal sistema idrico dell’Aniene.
Fondi nazionali, senza ricadute sui cittadini
Il finanziamento è interamente coperto da risorse nazionali, senza impatto sul bilancio comunale. L’amministrazione sottolinea la capacità dimostrata di intercettare fondi sovra-comunali per opere strategiche, evitando di gravare sulla fiscalità locale.
I dettagli del progetto esecutivo e il cronoprogramma dei lavori saranno resi noti nelle prossime settimane.
| IN BREVE |
| • Finanziamento ottenuto: 2.960.000 euro di fondi nazionali |
| • Bando: “Piani di Sviluppo in aree dismesse o in disuso” – Presidenza del Consiglio |
| • Obiettivo: completamento della riqualificazione dell’ex cartiera Amicucci-Parmegiani |
| • Destinazione finale: Museo della Carta di Tivoli |
| • Nessun impatto sul bilancio comunale o sulla fiscalità locale |
| • Il progetto si affianca alla già realizzata area Belvedere |










