Urlano “più frequenza, meno distanza” e sventolano finti manifesti funebri con la scritta: «È venuto a mancare il trasporto pubblico locale». La pioggia non ha fermato la protesta dei residenti di Setteville Nord, Marco Simone e Pichini, quartieri di GuidoniacMontecelio , che denunciano pesanti disagi dopo la riorganizzazione del Tpl entrata in vigore a gennaio.
Secondo i manifestanti, la nuova Unità di Rete, attivata sotto la supervisione di Adteal avrebbe lasciato di fatto senza autobus una vasta fascia di popolazione. A essere penalizzati sarebbero oltre 20mila residenti, tra pendolari e studenti, soprattutto nelle aree più periferiche del territorio comunale.
La riorganizzazione – spiegano i cittadini – ha ridotto drasticamente i collegamenti interni tra i quartieri, rendendo più difficili gli spostamenti quotidiani verso scuole, servizi e attività commerciali. Una scelta che, per chi vive nelle zone meno centrali, si traduce in tempi di percorrenza più lunghi e nella necessità di ricorrere all’auto privata.
Dal canto suo Astral fa sapere di essere già intervenuta sul servizio destinato al trasporto scolastico, potenziando alcune corse, e annuncia per il mese di marzo una nuova rimodulazione complessiva della rete, con l’obiettivo di correggere le criticità emerse nelle prime settimane di esercizio.
Intanto, però, la protesta non si placa. Il malcontento cresce in quello che è il terzo Comune più grande del Lazio e uno dei territori con il più alto numero di pendolari, dove la riorganizzazione del trasporto pubblico, nata per migliorare i collegamenti verso la Capitale, rischia di aver indebolito la mobilità quotidiana all’interno dei quartieri.










