Si chiude con il sapore aspro della sconfitta la prima storica stagione tra i professionisti del Guidonia Montecelio. Nell’ultimo atto del campionato, il “Città dell’Aria” si conferma terra di conquista per gli ospiti: il Carpi passa per 3-2, festeggiando la salvezza matematica e operando il sorpasso in classifica proprio ai danni dei tiburtini.
La partita: Spavone illumina, la difesa trema
Il match si sblocca al 25’, quando Matteo Figoli è il più lesto di tutti a risolvere una mischia sugli sviluppi di un corner, portando avanti gli emiliani. Il Guidonia però non resta a guardare e al 32’ trova il pareggio con una prodezza balistica di Alessandro Spavone: il talento tiburtino riceve palla, si gira in un fazzoletto e scaglia un sinistro sotto l’incrocio che fa esplodere il pubblico di casa.
Il momento psicologico sembra favorevole ai ragazzi di Ginestra, ma il “blackout” arriva proprio allo scadere del primo tempo: al 48’, Davide Zagnoni infila la rete del nuovo sorpasso ospite. La ripresa inizia sotto lo stesso copione, con Mattia Gaddini che sigla il 3-1 ipotecando il match. Il Guidonia reagisce d’orgoglio e al 61’ è ancora Spavone a firmare la doppietta personale (la prima in Serie C), accorciando le distanze e riaprendo la contesa.
Il finale giallo e il bilancio stagionale
Il forcing finale dei padroni di casa si scontra però con le decisioni arbitrali. Il Guidonia recrimina pesantemente per un solare calcio di rigore non concesso dopo un travolgente contatto tra il portiere del Carpi e Andrea Tessiore. Le proteste vibranti non cambiano il risultato: al fischio finale è 2-3.
Il bilancio parla di 38 punti in 36 giornate. Se da un lato la salvezza conquistata con due turni d’anticipo resta un traguardo straordinario per una debuttante, dall’altro preoccupa il tabù casalingo: solo due vittorie totali al “Città dell’Aria”, un dato su cui la società dovrà riflettere in estate.
Futuro: Ginestra ai saluti?
Con la stagione che va in archivio, l’attenzione si sposta ora sulla panchina. Ciro Ginestra, l’architetto della promozione dalla D e della permanenza in C, sembra essere al capolinea del suo percorso in maglia rossoblù. Dopo un anno e mezzo intenso, il tecnico potrebbe salutare per cercare nuove sfide, lasciando un’eredità pesante ma preziosa per chiunque prenderà il suo posto.










