Composta nel 1786 per il Venerdì Santo nella cattedrale di Cadice, l’opera si articola in sette Sonate, precedute da un’Introduzione e concluse da un potente “Terremoto” finale. Ogni Sonata rappresenta una meditazione musicale sulle ultime parole di Cristo sulla croce, dando voce a una gamma di emozioni che attraversano l’animo umano: dal dolore più profondo alla speranza, dalla tensione interiore alla pacata accettazione.
L’esecuzione si propone come un’esperienza non solo musicale, ma anche riflessiva e universale. Pur affondando le radici nella tradizione cristiana, l’opera di Haydn riesce a oltrepassare i confini religiosi, offrendo a credenti e non credenti uno spazio di contemplazione sul significato della sofferenza e sul desiderio umano di redenzione e rinascita.
Il tema del dolore, infatti, è stato al centro anche della riflessione che accompagna l’evento. Diverse prospettive – da quella biblica a quella della cultura greca – sono state richiamate per interrogarsi sul senso della sofferenza. È stato sottolineato come non ogni dolore possa essere interpretato come punizione o correzione, così come la visione espiatoria, pur significativa, non esaurisce il mistero del male.
L’esecuzione vedrà al pianoforte il Maestro Andrea Panfili, mentre la voce recitante sarà affidata a Pasquale Apolito, contribuendo a intrecciare parola e musica in un dialogo capace di amplificare la profondità del messaggio. L’ingresso è libero.










