È stata inaugurata ieri a Villalba la nuova “Stazione di Posta”, un centro multiservizi destinato al sostegno delle persone in condizioni di grave marginalità sociale. Il progetto è stato presentato presso due appartamenti situati in piazzale delle Regioni 1, nello stesso edificio che ospita già il servizio distrettuale dell’Emporio Solidale “Speeso”.
L’iniziativa nasce nell’ambito della Missione 5 “Coesione e Inclusione” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e rappresenta un nuovo punto di riferimento per chi vive situazioni di estrema fragilità, come le persone senza fissa dimora o in condizioni di povertà estrema.
La struttura offrirà una serie di servizi fondamentali: accoglienza notturna o temporanea, deposito bagagli sicuro, domiciliazione postale per chi non dispone di una residenza, orientamento e presa in carico da parte dei servizi sociali, oltre al supporto per ottenere una residenza amministrativa o fittizia. Sono inoltre previsti colloqui individuali e percorsi personalizzati finalizzati al recupero dell’autonomia e al reinserimento sociale.
Tra i servizi disponibili anche attività diurne dedicate alle persone senza dimora, interventi di contrasto alla povertà alimentare e servizi pratici come docce e lavanderia, strumenti essenziali per garantire dignità e favorire l’inclusione sociale.
Il progetto è finanziato dall’Unione Europea e realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Consorzio “Pagus”, il Distretto Sanitario RM 5.2 e il programma Italia Domani.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato i responsabili del Consorzio “Pagus”, i delegati dei sindaci dei nove comuni aderenti, l’assessore alle Politiche Sociali Cristina Rossi e la presidente della Commissione Politiche Sociali e Sport Anna Mari.
L’obiettivo dell’iniziativa è affrontare alcune delle principali cause di esclusione sociale – dalla perdita del lavoro alle difficoltà familiari, fino alle problematiche legate all’immigrazione – offrendo strumenti concreti per migliorare la qualità della vita delle persone più vulnerabili e garantire loro l’accesso ai servizi essenziali










