TIVOLI – Una nuova identità, una nuova narrazione e una nuova ambizione culturale per il Museo della Città. Con la Deliberazione n. 28 del 19 febbraio 2026, la Giunta del Comune di Tivoli ha approvato l’indirizzo culturale e museografico che ridisegna completamente il ruolo del museo civico, trasformandolo in uno strumento strategico di racconto del territorio.
Il progetto porta un titolo evocativo: “Il Museo della Città di Tivoli – Narrazioni tra mito, viaggio e visione”. Tre parole chiave – mito, viaggio, visione – che diventano l’ossatura di una nuova impostazione curatoriale capace di intrecciare storia antica, immaginario europeo e linguaggi contemporanei.
Il Museo, istituito nel 2002 presso il Complesso dell’Annunziata, finora non disponeva di una collezione permanente organica né di una linea narrativa unitaria. La delibera approvata dalla Giunta guidata dal sindaco Marco Innocenzi punta a colmare questa lacuna, ridefinendo funzioni e contenuti dell’istituzione culturale.
L’obiettivo è chiaro: fare del Museo non solo uno spazio espositivo, ma un luogo di interpretazione del paesaggio tiburtino, in dialogo con i due siti UNESCO cittadini – Villa Adriana e Villa d’Este – e con l’intero patrimonio ambientale e storico della Valle dell’Aniene.
Il nuovo percorso museale si articolerà su più livelli tematici.
Il primo piano sarà dedicato alle origini storiche e mitiche di Tivoli, con reperti archeologici, mappe antiche, fonti letterarie e ricostruzioni digitali immersive. Una sezione pensata per restituire la stratificazione millenaria dell’antica Tibur.
Il secondo piano sarà invece incentrato sul Grand Tour, quando Tivoli divenne tappa obbligata per artisti, letterati e viaggiatori europei. Protagonista simbolico sarà Giovanni Battista Piranesi, incisore e teorico del paesaggio, la cui opera contribuì a costruire l’immaginario romantico del paesaggio tiburtino. Accanto alle sue vedute, incisioni, diari di viaggio e narrazioni letterarie racconteranno il fascino esercitato dalla città tra Settecento e Ottocento.
Il terzo piano sarà dedicato alle arti contemporanee, con mostre temporanee, installazioni, fotografia e residenze d’artista. L’intento è creare un ponte tra memoria e presente, offrendo nuove chiavi di lettura del patrimonio storico attraverso linguaggi attuali.
Anche il piano terra sarà ripensato come spazio di accoglienza culturale, con sala conferenze, laboratorio didattico, bookshop e installazioni immersive. Il seminterrato, oggi non pienamente accessibile, diventerà deposito e laboratorio di restauro, con l’obiettivo futuro di renderlo parzialmente visitabile.
La Giunta ha affidato all’architetto Michela Carla Falcone la redazione del progetto museografico esecutivo, da consegnare entro il 30 giugno 2026. Contestualmente è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026 la mostra “Tivoli Medievale” e sono stati rinnovati i prestiti in corso con gli enti coinvolti.
Il Museo viene così individuato come strumento pubblico di narrazione territoriale e connessione culturale, in sinergia con le Ville UNESCO, il sistema scolastico e universitario e gli enti culturali del territorio.










