La Regione Lazio punta a rafforzare l’occupazione con l’avviso pubblico finanziato dal PR FSE+. L’obiettivo è sostenere concretamente le imprese dei settori servizi e industria che assumono persone disoccupate o inoccupate, offrendo incentivi economici per contratti di lavoro subordinato.
Tre linee di intervento
Il bando si articola in tre ambiti principali.
Il primo, “Giovani”, è dedicato agli under 35 residenti o domiciliati nel Lazio, in possesso almeno di una laurea triennale (o titolo superiore) oppure di un diploma ITS. La misura mira a superare una delle principali difficoltà di accesso al lavoro: l’età.
Il secondo, “Rientro nel Lazio”, è pensato per attrarre competenze formate nella regione. Possono essere assunte persone residenti fuori dal Lazio che abbiano conseguito una laurea o un diploma ITS presso un ateneo o un istituto tecnico superiore del territorio.
Il terzo ambito, “Alte professionalità”, riguarda invece profili altamente qualificati: laurea specialistica o titolo superiore. Possono accedere sia residenti nel Lazio sia persone che vivono fuori regione ma hanno conseguito il titolo in un ateneo laziale.
Incentivi alle imprese
Le aziende possono ottenere il contributo per assunzioni a tempo indeterminato oppure a tempo determinato di almeno 12 mesi.
Per accedere agli incentivi devono essere in regola con gli obblighi contributivi e fiscali, rispettare i contratti collettivi nazionali, la normativa sulla sicurezza sul lavoro e non aver effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti l’assunzione incentivata. Sono escluse le assunzioni nella Pubblica Amministrazione.
Ogni impresa può presentare fino a tre domande di contributo:
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massimo 15 nuove assunzioni per le grandi imprese;
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massimo 10 per le PMI.
Se le assunzioni riguardano la stessa tipologia di incentivo, è sufficiente un’unica domanda.
Scadenze e modalità
Le domande potranno essere presentate online, tramite la piattaforma regionale accessibile con SPID, fino al 1° aprile 2026. Le richieste saranno valutate in ordine cronologico, con finestre mensili.
Con questa misura la Regione punta a favorire occupazione stabile e qualificata, sostenendo al tempo stesso la competitività del sistema produttivo locale e valorizzando le competenze formate sul territorio.










