Il museo non più solo come luogo da osservare, ma come spazio da abitare, attraversare, ascoltare. È questa la suggestione al centro di Silentium et Harmonia, la mostra fotografica che il Museo Civico Archeologico “Rodolfo Lanciani” inaugura sabato 7 febbraio alle ore 17.00, a cura di Valeria Contarino.
L’esposizione nasce da un dialogo inedito tra due realtà museali profondamente diverse eppure unite da una comune identità archeologica: le sculture antiche della Centrale Montemartini e lo spazio espositivo del Museo Lanciani. Due luoghi, due storie, due vocazioni che si incontrano attraverso lo sguardo fotografico di Sara Raddato, dando vita a una narrazione visiva sospesa tra silenzio e armonia.
Le immagini, realizzate in un bianco e nero essenziale e rigoroso, restituiscono ai reperti una presenza viva e intensa. La materia scolpita emerge nella sua fragilità: superfici porose, ferite del tempo, tracce di un passato che non è mai del tutto concluso. L’obiettivo della fotografa non si limita a documentare, ma scava, avvicina, rivela un’intimità silenziosa che invita lo spettatore a rallentare e osservare.
Silentium et Harmonia intreccia così opere provenienti da contesti differenti in un’unica trama visiva, dove le distanze geografiche e museali si annullano. Le immagini dialogano tra loro, creando corrispondenze inattese e una nuova armonia capace di oltrepassare i confini fisici delle istituzioni coinvolte, rinnovando il rapporto tra passato e presente.
La mostra sarà visitabile dal 7 febbraio al 29 marzo 2026, offrendo al pubblico l’occasione di vivere il museo come un’esperienza sensibile e immersiva, in cui il silenzio diventa linguaggio e la fotografia strumento di ascolto.










