Il caso del Villaggio di Natale continua a dominare il dibattito politico tiburtino. Nonostante la lunga ricostruzione amministrativa illustrata in Consiglio Comunale dall’assessora Clizia Lauri, resta senza risposta la domanda più attesa: perché la ditta aggiudicataria ha scelto di ritirarsi all’ultimo momento, lasciando piazza Garibaldi e rinunciando all’incarico?
Una cronologia dettagliata, ma il nodo resta irrisolto
Durante la seduta consiliare, sono state presentate tre interrogazioni urgenti rivolte all’assessora Lauri e al sindaco Marco Innocenzi. L’obiettivo era fare luce sulle motivazioni del brusco passo indietro della società incaricata di organizzare il Villaggio di Natale, la cui apertura era prevista per il 28 novembre.
Lauri ha ripercorso in aula tutti gli atti amministrativi prodotti nelle settimane precedenti:
la delibera di Giunta n. 251 del 9 ottobre 2025 che dava avvio all’indagine conoscitiva,
l’avviso pubblico del 14 ottobre e la scadenza del 25 ottobre,
l’affidamento formalizzato il 4 novembre e notificato via PEC il 6 novembre,
le richieste di modifica del progetto inviate dalla ditta tra il 19 e il 20 novembre,
l’autorizzazione allo scarico della pista di pattinaggio rilasciata il 21 novembre,
fino alla rinuncia definitiva comunicata lo stesso giorno, alle 14.20, e poi ribadita il 25 novembre.
Una sequenza precisa, che testimonia una macchina amministrativa in piena attività. Ma non basta a spiegare il motivo del repentino abbandono.
Un dietrofront improvviso che alimenta dubbi
L’elemento che più insospettisce l’opposizione è la tempistica ravvicinata: nel giro di meno di 48 ore, la ditta è passata dalla richiesta di rimodulazione del progetto, alla richiesta urgente di installare la pista di pattinaggio, fino alla comunicazione improvvisa della rinuncia.
Un andamento definito “inspiegabile” dai consiglieri di minoranza, che chiedono chiarezza su eventuali criticità organizzative, logistiche o economiche incontrate dall’operatore e non ancora rese note. Senza informazioni ufficiali, restano aperti interrogativi sulle interlocuzioni tra Comune e ditta, sulle condizioni operative e sui tempi concessi per l’allestimento.
La gestione passa ai “Piccoli Mercanti”
Nel frattempo, per evitare lo stop totale della manifestazione, l’amministrazione ha affidato l’organizzazione del Villaggio all’associazione “Piccoli Mercanti”, tramite la determina dirigenziale n. 3385 del 24 novembre. Una soluzione d’emergenza che ha consentito di mantenere in vita almeno parte dell’iniziativa natalizia in piazza Garibaldi.
La richiesta: serve trasparenza
Il caso, però, è tutt’altro che chiuso. La minoranza insiste: non basta elencare gli atti, serve spiegare cosa sia accaduto davvero nei giorni cruciali.
Finché non verranno chiariti i motivi della rinuncia, il Villaggio di Natale continuerà a rappresentare non solo un’occasione mancata, ma anche un punto politico controverso per l’amministrazione tiburtina.










