TIVOLI – Nuove regole più stringenti per l’utilizzo di Piazza Garibaldi e degli altri spazi pubblici cittadini. La Giunta Comunale di Tivoli ha approvato la delibera n. 148 del 4 giugno 2026 che ridisegna completamente le modalità di concessione delle aree pubbliche, con particolare attenzione alla piazza simbolo del centro storico.
Il provvedimento punta a rafforzare la tutela del decoro urbano, della sicurezza e della vocazione storico-culturale della piazza, considerata uno dei luoghi più rappresentativi della città anche per la vicinanza con Villa d’Este, patrimonio UNESCO.
Stop agli eventi commerciali
La delibera stabilisce un principio generale di forte restrizione: Piazza Garibaldi non potrà più essere utilizzata per attività commerciali o iniziative assimilabili, comprese vendite, promozioni, fiere, esposizioni e somministrazione di alimenti e bevande.
Anche gli spettacoli viaggianti e le attrazioni simili vengono, di norma, esclusi dall’utilizzo dello spazio pubblico.
Solo eventi culturali e interesse pubblico
Resterà possibile autorizzare eventi solo in via eccezionale, previa valutazione della Giunta comunale. Le iniziative dovranno essere coerenti con finalità culturali, turistiche, sportive o di valorizzazione dell’immagine della città.
Secondo l’amministrazione, l’obiettivo è selezionare con maggiore rigore gli eventi ospitati in piazza, privilegiando quelli capaci di contribuire alla promozione del territorio e al suo posizionamento turistico.
Nuove regole più rigide per le richieste
La delibera introduce anche una stretta procedurale: gli organizzatori dovranno presentare un progetto dettagliato almeno 90 giorni prima dell’evento. Successivamente, le richieste di autorizzazione dovranno essere formalizzate almeno 45 giorni prima della data prevista.
Ogni proposta sarà valutata sulla base dell’interesse pubblico, della compatibilità con il contesto storico-architettonico e delle esigenze di sicurezza e gestione dei flussi.
Estensione anche agli altri spazi pubblici
Le nuove linee guida non riguardano solo Piazza Garibaldi, ma si estendono a tutti gli spazi pubblici cittadini e anche ai procedimenti già in corso, per quanto ancora non conclusi.
Una scelta di “qualificazione dell’offerta culturale”
Nel testo, la Giunta sottolinea la volontà di “qualificare l’offerta culturale” e migliorare la qualità degli eventi ospitati nei luoghi simbolo della città, preservandone il valore storico, paesaggistico e identitario.
Una scelta destinata a incidere in modo significativo sulla programmazione degli eventi futuri e sul rapporto tra pubblico e privato nell’utilizzo delle piazze cittadine










