“Il caldo è lo specchio della nostra follia…”, recita un aforisma. Una frase che domenica ha trovato un triste riscontro nella realtà, quando un episodio di forte agitazione ha coinvolto un uomo durante la celebrazione religiosa nella Chiesa di San Francesco, in pieno centro cittadino.
Erano circa le 9:40 quando la funzione, officiata da don Volontari del Gruppo Operativo della Sezione ANC di Tivoli, è stata improvvisamente interrotta dall’ingresso di un uomo in evidente stato confusionale. Il soggetto, già noto in città per precedenti episodi di instabilità, si è avvicinato all’altare creando momenti di apprensione tra i fedeli presenti.
A intervenire tempestivamente sono stati i volontari del GOV e il personale della sicurezza della chiesa, che hanno cercato inizialmente di calmare l’uomo e accompagnarlo all’esterno. Tuttavia, la situazione è degenerata quando il soggetto ha opposto resistenza, dando vita a momenti di forte tensione.
Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, l’uomo soffrirebbe di disturbi psichiatrici e assumerebbe farmaci specifici per la propria condizione. Durante l’episodio, avrebbe anche colpito uno dei volontari, causando momenti di concitazione tra i presenti.
Nonostante le difficoltà, i volontari sono riusciti a immobilizzare l’uomo e a riportare la calma all’interno della chiesa, evitando conseguenze più gravi. L’intervento si è concluso senza ulteriori incidenti e i fedeli hanno potuto riprendere la celebrazione religiosa.
Al termine della funzione, molti cittadini hanno espresso gratitudine ai volontari per la prontezza e il sangue freddo dimostrati durante l’accaduto. “Senza il loro intervento la situazione avrebbe potuto degenerare”, ha commentato uno dei presenti.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema del disagio psichico e sull’importanza di garantire supporto e assistenza adeguata alle persone fragili, soprattutto nei luoghi pubblici e di aggregazione.










