TIVOLI — Una lettera aperta indirizzata al sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, denuncia il mancato avvio delle operazioni di cattura e sterilizzazione dei cani randagi nella zona di Tivoli Terme, annunciate dall’amministrazione comunale nel febbraio scorso durante una conferenza stampa a Palazzo San Bernardino.
A firmare il documento sono numerose associazioni del territorio, comitati di quartiere e cittadini che parlano apertamente di “indignazione” per quella che definiscono una promessa rimasta senza seguito. Secondo i firmatari, a quasi tre mesi dagli annunci ufficiali, nessun intervento concreto sarebbe stato avviato per contenere il fenomeno del randagismo nell’area delle cave di travertino.

Nel testo si descrive una situazione definita “drammatica”: branchi di cani inselvatichiti, cucciolate continue, animali malati o denutriti e discariche abusive disseminate nel territorio di Tivoli Terme. A occuparsi quotidianamente degli animali sarebbero soltanto pochi volontari, impegnati a sfamare e monitorare i cani abbandonati.
“Dove è il tanto sbandierato benessere degli animali? Dove è la trasparenza dell’amministrazione comunale?”, chiedono i promotori della lettera, ricordando anche il sit-in organizzato l’8 maggio scorso in piazza Plebiscito. In quell’occasione, secondo quanto riportato, nessun rappresentante dell’amministrazione avrebbe incontrato gli organizzatori o i volontari presenti.
Nel documento si sottolinea inoltre come il mancato contenimento delle nascite venga considerato una forma indiretta di maltrattamento animale, poiché i cani randagi sarebbero costretti a vivere in condizioni igienico-sanitarie precarie, esposti a fame, sete e malattie.
I firmatari chiedono quindi “attività concrete, esclusivamente per il bene degli animali”, sollecitando il Comune a mantenere gli impegni annunciati pubblicamente anche ai telegiornali nazionali e alle emittenti Mediaset.
Tra le realtà aderenti figurano il Comitato Quartiere Braschi, il Comitato Villa Adriana APS, il Comitato Salute e Ambiente Asl Rm5, l’associazione “MICi di LORY”, il Comitato Parco Adriano, l’associazione Colle Ripoli e altre associazioni civiche e animaliste del territorio, oltre a numerosi cittadini privati.
La lettera è stata firmata a Tivoli il 20 maggio 2026










