Rafforzare la sanità di prossimità e garantire risposte sempre più tempestive e appropriate ai bisogni di salute della popolazione. Con questo obiettivo il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, accompagnato dal direttore generale della ASL Roma 5 Silvia Cavalli, ha inaugurato ieri la nuova Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità “Zagarolo”, presìdi strategici per il potenziamento della rete territoriale dell’assistenza. Entrambe le strutture, con accesso da via Borgo San Martino 3, si riferisce in una nota, si inseriscono in un modello organizzativo orientato alla prossimità e all’integrazione dei servizi. In particolare, la Casa della Comunità, estesa su un’area di 1316 metri quadri si configura come punto di riferimento unico e facilmente accessibile per l’assistenza sanitaria e sociosanitaria, capace di mettere in rete competenze e percorsi di cura con un approccio centrato sulla persona e sui suoi bisogni.
La Casa della Comunità di Zagarolo nasce dalla riconversione della preesistente Casa della Salute di Zagarolo. All’interno della struttura sono attivi numerosi servizi, tra cui il Punto Unico di Accesso (PUA), porta d’ingresso per l’orientamento e la presa in carico integrata, l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), il Centro Unico di Prenotazione (ReCUP/CUP) e la Continuità Assistenziale, oltre a un’ampia offerta di Medicina Specialistica e Diagnostica di Base, con branche quali cardiologia, diabetologia, pneumologia, neurologia, geriatria, ortopedia e diverse altre. La Casa della Comunità è inoltre dotata di ambulatorio infermieristico ad accesso libero, punto prelievi, consultorio familiare, servizi vaccinali e programmi di screening. Particolare attenzione è dedicata alla gestione della cronicità e alla prevenzione, anche grazie all’impiego della telemedicina e all’integrazione con i percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA). Accanto alla Casa della Comunità, l’Ospedale di Comunità “Zagarolo” rappresenta un ulteriore tassello strategico per la presa in carico dei pazienti del territorio, offrendo un setting assistenziale intermedio tra il domicilio e l’ospedale. La struttura, frutto della trasformazione della precedente Unità di Degenza Infermieristica (UDI) con 10 posti letto, è ora dotata di 15 posti letto e di una palestra dedicata alle attività riabilitative. Con una superficie di 800 metri quadrati, l’Ospedale di Comunità è dedicato a ricoveri brevi e a bassa intensità clinica, con assistenza infermieristica continuativa e supervisione medica, ed è rivolta in particolare a pazienti fragili o affetti da patologie croniche che necessitano di assistenza continuativa non erogabile a domicilio ma non richiedono cure ospedaliere complesse. All’interno è garantita un’assistenza infermieristica continuativa 24 ore su 24, con presenza medica programmata e un approccio multidisciplinare integrato. Tra i servizi erogati rientrano il monitoraggio clinico, la somministrazione di terapie farmacologiche, la gestione dei presìdi sanitari, gli interventi riabilitativi di base, le attività di educazione sanitaria e di supporto ai caregiver, oltre alla pianificazione del rientro al domicilio. La struttura opera in stretta integrazione con la rete territoriale, i Medici di Medicina Generale, le Case della Comunità e i servizi sociali, contribuendo a garantire continuità assistenziale, appropriatezza dei percorsi di cura e riduzione dei ricoveri ospedalieri impropri. La realizzazione delle due strutture rientra nell’ambito degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 6 Salute, con un finanziamento complessivo di 1,4 milioni euro, di cui 1.212.642,00 di fondi Pnrr. Con l’apertura della Casa e dell’Ospedale di Comunità di Zagarolo, la Regione Lazio e la ASL Roma 5 compiono un ulteriore passo nel percorso di potenziamento dell’assistenza sul territorio, rendendo i servizi più vicini ai cittadini, migliorando l’accessibilità e favorendo una presa in carico continuativa e multidisciplinare. Un investimento concreto per una sanità più equa, integrata e orientata ai bisogni reali della comunità.










