La ASL Roma 5 ha deliberato un risarcimento di 100.000 euro per chiudere un contenzioso relativo al decesso di un paziente avvenuto il 15 agosto 2019 presso una struttura ospedaliera aziendale. La decisione è stata formalizzata con una deliberazione del Direttore Generale, su proposta della UOC Affari Generali e Supporto Attività Legale.
La vicenda ha avuto origine nel dicembre 2022, quando gli eredi del paziente hanno presentato una richiesta di risarcimento danni. Il sinistro è stato quindi aperto presso la compagnia assicurativa dell’azienda sanitaria, nell’ambito della polizza per responsabilità civile verso terzi e prestatori d’opera.
Nel corso del 2025 è stata avviata anche una procedura di mediazione, mentre nel 2026 il caso è stato esaminato dal Comitato Valutazione Sinistri (CVS). Quest’ultimo, dopo aver analizzato la documentazione e le risultanze medico-legali, ha espresso parere favorevole alla definizione della controversia in via transattiva, indicando come congrua la somma di 100.000 euro.
La cifra, inferiore alla franchigia prevista a carico dell’azienda, sarà interamente sostenuta dalla ASL. Il provvedimento dispone infatti il pagamento dell’importo agli aventi diritto, previa conclusione degli adempimenti amministrativi e contabili previsti dalla normativa vigente.
Nel corso dell’istruttoria sono state effettuate anche le comunicazioni agli operatori sanitari coinvolti, come previsto dalla legge, senza che siano pervenute osservazioni in merito.










