Il grande rugby internazionale torna protagonista: giovedì 5 febbraio prende il via il Guinness Sei Nazioni 2026, il torneo più antico e prestigioso dell’Emisfero nord, giunto quest’anno alla 132ª edizione. Sei le nazioni in campo: Inghilterra, Francia, Irlanda, Italia, Scozia e Galles, pronte a contendersi il titolo e a regalare emozioni ai tifosi di tutto il continente.
Il torneo ha radici antiche: nato alla fine dell’Ottocento come Home Nations Championship, era inizialmente riservato alle squadre delle Isole britanniche. Con l’ingresso della Francia tra il 1910 e il 1931, e poi definitivamente dal 1947 al 1999, il torneo assunse il nome di Cinque Nazioni. Dal 2000, con il debutto dell’Italia, la competizione ha assunto la denominazione attuale e Roma è diventata una delle capitali europee del rugby, ospitando eventi seguiti da appassionati di tutto il mondo.

L’Italia, guidata dal commissario tecnico Gonzalo Quesada, affronterà nel Sei Nazioni 2026 tre trasferte e due sfide casalinghe. Il calendario degli azzurri prevede:
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Italia v Scozia – Sabato 7 febbraio, ore 15:15, Stadio Olimpico, Roma
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Irlanda v Italia – Sabato 14 febbraio, ore 14:10 locali, Aviva Stadium, Dublino
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Francia v Italia – Domenica 22 febbraio, ore 16:10 locali, Stade Pierre-Mauroy, Lille
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Italia v Inghilterra – Sabato 7 marzo, ore 17:45, Stadio Olimpico, Roma
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Galles v Italia – Sabato 14 marzo, ore 16:40 locali, Principality Stadium, Cardiff
Tra gli appuntamenti più attesi, il cosiddetto “Super Sabato” del 14 marzo, con tre partite consecutive, e “Le Crunch”, l’iconico incontro tra Italia e Inghilterra, che chiuderà il calendario degli azzurri in casa.
A Roma, durante le giornate di gara, i tifosi potranno vivere un’esperienza completa nel Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village, nell’area del Foro Italico, tra musica, intrattenimento, attività e maxi-schermi per seguire le partite in diretta.










