Tivoli – Il Partito Democratico di Tivoli accoglie positivamente la conclusione dei lavori di ammodernamento del Presidio Ospedaliero cittadino e la sua piena riapertura dopo il grave incendio che ne aveva compromesso l’operatività. Un passaggio importante, sottolineano i dem, che restituisce al territorio una struttura più sicura e dotata di tecnologie sanitarie avanzate.
Allo stesso tempo, però, il PD richiama alla necessità di “onestà intellettuale e trasparenza” nel racconto politico dell’intervento. Secondo il partito cittadino, infatti, le nuove dotazioni tecnologiche inaugurate – come la nuova TAC e la Risonanza Magnetica Nucleare – sono il risultato di finanziamenti e iter amministrativi avviati dalla precedente amministrazione regionale e non di decisioni assunte negli ultimi mesi.
“È giusto valorizzare il risultato raggiunto – spiegano dal PD di Tivoli – ma è altrettanto corretto ricordare che nulla nasce dal nulla e che molte scelte strategiche risalgono a programmazioni precedenti”.
Lo sguardo del Partito Democratico è ora rivolto alle criticità ancora aperte nel sistema sanitario territoriale. In particolare, l’attenzione si concentra sui cantieri finanziati dal PNRR: il PD chiede tempi certi per il completamento del Presidio Territoriale di Palombara Sabina e per l’apertura delle nuove Case della Salute nel comprensorio tiburtino, considerate fondamentali per rafforzare la medicina di prossimità e alleggerire la pressione sugli ospedali.
Altro nodo centrale resta quello delle liste d’attesa. “Non è accettabile – sottolineano – che i cittadini debbano attendere mesi per esami diagnostici essenziali”. Da qui la richiesta di una riorganizzazione del sistema di prenotazioni e di un intervento strutturale per ridurre i tempi di accesso alle prestazioni.
Tra le proposte avanzate anche l’introduzione di un meccanismo di rimborso automatico a livello regionale per i pazienti che, in presenza di prestazioni urgenti non disponibili nel pubblico, siano costretti a rivolgersi a strutture private.
Il PD di Tivoli ribadisce infine la propria visione di una sanità pubblica e universalistica, in cui il diritto alle cure sia garantito a tutti indipendentemente dalle condizioni economiche. “Continueremo a vigilare – concludono – affinché il presidio di Tivoli e l’intera rete sanitaria del territorio non siano solo oggetto di inaugurazioni, ma luoghi di cura realmente efficienti, accessibili e dignitosi per ogni cittadino










