L’Amministrazione comunale di Tivoli ha avviato l’iter per realizzare un grande parcheggio sotterraneo da 1500-2000 posti sotto il Parco Rosmini, area verde adiacente all’Istituto Tivoli Forma. Il progetto, dal costo stimato di circa 30 milioni di euro tramite project financing, prevede anche spazi commerciali e il successivo ripristino dell’area verde in superficie.
TIVOLI – Quasi una filastrocca ed invece si tratta di una idea progettuale per la quale l’attuale Amministrazione comunale tiburtina ha avviato un complesso iter progettuale.
L’obiettivo è quello di realizzare un grande
parcheggio sotterraneo nell’area del Parco Rosmini annessa all’edificio che ospita il Centro di Istruzione e Formazione Professionale Tivoli Forma accreditato dalla Regione Lazio.
La gestione
L’area verde attualmente è in parte gestita dal Comune ed aperta alla cittadinanza, in parte affidata allo stesso Istituto che ne cura gli alberi di alto fusto e in collaborazione con gli studenti, un pergolato di Pizzutello di Tivoli e un piccolo orto.
Si tratta di un parco che, anche se per la parte aperta alla frequentazione pubblica necessiterebbe di un intervento di riqualificazione, costituisce un polmone verde a ridosso di due quartieri ad alta densità abitativa: Empolitano e Braschi.
Per la parte fruibile dalla cittadinanza si ricorda la fase di affidamento e successivo sequestro, nel 2013, da parte della magistratura, a causa di opere edilizie non conformi avviate dall’affidatario.
L’area venne poi dissequestrata e restituita al Comune nel 2017 grazie al dialogo costruttivo che si era stabilito tra la magistratura ed il Sindaco di allora.
Al centro delle due sezioni del parco si trova il grande edificio di proprietà comunale attualmente occupato dall’istituto scolastico e dalla Chiesa dedicata alla Madonna della Fiducia che, risalente come l’edificio all’inizio del 1600, ospita pregevoli opere d’arte.
I frati cappuccini
Il complesso, realizzato per ospitare il convento dei Frati Cappuccini che vi restarono fino al 1875, risale all’inizio del 1600 ed è dedicato ad Antonio Rosmini, filosofo e teologo che il Papa Benedetto XVI beatificò nel 2007.
L’ipotesi che l’Amministrazione comunale Innocenzi ora avvia è quella di scavarne l’area, realizzare un parcheggio sotterraneo da 1500-2000 posti con ingressi ed uscite in diverse direzioni, oltre ad un’area commerciale.
Successivamente l’area verde in superficie dovrebbe essere ripristinata e resa nuovamente fruibile. Viene ipotizzato un costo dell’operazione che potrebbe aggirarsi intorno ai 30 milioni di euro coinvolgendo privati con il sistema di Project financing.
Il Comune
Per avviare l’iter progettuale l’Amministrazione ha approvato una Delibera di indirizzo della Giunta comunale nella quale si esprime “la volontà dell’amministrazione procedere con la realizzazione di un parcheggio multipiano con annesse attività commerciali all’interno del centro cittadino individuando quali aree di
possibile sviluppo realizzativo quelle afferenti l’immobile denominato “Ex Istituto Pedagogico A. Rosmini”.
Tecnico e progetto
Successivamente, attraverso una Determina dirigenziale, è stato incaricato un tecnico affinché rediga una Relazione di Verifica Preventiva di Interesse Archeologico del sito finalizzata alla redazione di un Documento di fattibilità delle alternative progettuali per la realizzazione della struttura.
Si tratta un progetto che, sempre se realizzabile, analogamente a quello di vendita delle Terme Acque albule, impatta pesantemente sulla storia della città e sul quale la cittadinanza dovrebbe essere chiamata ad esprimersi in un dibattito pubblico.
Non è sufficiente, per informare i cittadini, pubblicare un atto sull’Albo Pretorio, fare un post su Comunica City o parlarne in una seduta di Consiglio comunale cui, nonostante la trasmissione in diretta sul canale riservato YouTube, assistono poche decine di persone.
Tornando al parcheggio sotto il Parco Rosmini occorre ricordare che, aumentando i posti di parcheggio in centro, non si fa altro che aumentare il numero di auto che vi affluiscono con tutte le relative conseguenze e Tivoli, irrealizzabile finora la galleria di attraversamento sotto Monte Ripoli a causa dei dinieghi espressi da ACEA e Soprintendenza, ha praticamente due sole vie di accesso: la Tiburtina e l’Empolitana.
Consumo di suolo
Un’altra considerazione riguarda il consumo di suolo che vede il Lazio al quinto posto della graduatoria nazionale dell’anno 2024 con 785 ettari di superfici artificiali realizzate.
Se si prende nota delle aree dedicate alla logistica in via di realizzazione e progettate al confine tra Guidonia e Tivoli il quadrante tiburtino darà una spinta notevole a una ulteriore cementificazione del territorio ed al traffico conseguente.
Gianni Innocenti










