L’Assessorato alle Attività Produttive, tramite la vicepresidente Roberta Angelilli, ha comunicato ai Comuni il calendario annuale delle vendite di fine stagione. Confermata la “tregua” promozionale di 30 giorni.
È ufficiale il calendario delle vendite di fine stagione per la Regione Lazio per l’anno 2026. L’annuncio è stato diramato dall’Assessorato alle Attività Produttive, guidato dalla vicepresidente della Regione, Roberta Angelilli, ai sindaci dei Comuni del Lazio e alle associazioni di categoria. La decisione, che giunge con largo anticipo a beneficio della programmazione commerciale, fa seguito al via libera espresso dalla Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Il Calendario Ufficiale
Le date di avvio dei saldi per il 2026, conformi ai criteri condivisi a livello nazionale, sono state stabilite come segue:
• Saldi Invernali 2026:
o Data di inizio: Sabato 3 gennaio 2026
• Saldi Estivi 2026:
o Data di inizio: Sabato 4 luglio 2026
I saldi invernali inizieranno, come tradizione, subito dopo le festività natalizie, estendendosi per la consueta durata di 60 giorni nel rispetto del Testo Unico del Commercio Regionale.
Il dettaglio cruciale
Nel comunicato diffuso, il vicepresidente Angelilli ha voluto ribadire un punto cruciale della normativa regionale a tutela della trasparenza e della concorrenza leale tra gli operatori commerciali:
“Nella comunicazione è stato inoltre confermato il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi.”
Questo vincolo normativo – che per i saldi invernali implica la sospensione delle offerte promozionali sin dal 3 dicembre 2025 – si applica alle categorie merceologiche oggetto dei saldi (come abbigliamento, calzature, intimo e accessori). L’obiettivo è prevenire che offerte anticipate possano confondere il consumatore o distorcere il mercato prima dell’effettivo avvio delle vendite di fine stagione.
L’ufficializzazione tempestiva delle date offre un riferimento chiaro e un tempo adeguato sia per i consumatori, che possono pianificare gli acquisti post-natalizi, sia per i negozianti, che possono organizzare le proprie giacenze e la comunicazione commerciale con precisione.










