TIVOLI – L’Amministrazione comunale di Tivoli ha avviato un complesso iter progettuale per la realizzazione di un grande parcheggio sotterraneo nell’area del Parco Rosmini, adiacente all’edificio che ospita il Centro di Istruzione e Formazione Professionale Tivoli Forma, accreditato dalla Regione Lazio.
Il progetto prevede la creazione di una struttura con 1500-2000 posti auto, ingressi e uscite su più direzioni e spazi commerciali annessi. L’area verde in superficie, attualmente parzialmente gestita dal Comune e in parte dall’istituto scolastico, sarebbe successivamente ripristinata e resa nuovamente fruibile per la cittadinanza. L’investimento stimato per l’intera operazione è di circa 30 milioni di euro, tramite project financing con soggetti privati.
Il Parco Rosmini e il contesto storico
Il parco, pur necessitando di interventi di riqualificazione, rappresenta un importante polmone verde a ridosso dei quartieri ad alta densità abitativa Empolitano e Braschi. Al centro dell’area si trova il complesso storico di proprietà comunale, che ospita l’istituto scolastico e la Chiesa dedicata alla Madonna della Fiducia, risalente ai primi anni del 1600 e con pregevoli opere d’arte.
Il complesso, costruito per i Frati Cappuccini e dedicato al filosofo e teologo Antonio Rosmini, recentemente beatificato da Papa Benedetto XVI, rappresenta un patrimonio storico rilevante per la città.
Iter e criticità
Per avviare l’iter progettuale, l’Amministrazione ha incaricato un tecnico per la redazione di una Relazione di Verifica Preventiva di Interesse Archeologico, propedeutica alla valutazione delle alternative progettuali.
Nonostante l’iter sia avviato, il progetto solleva questioni importanti: un parcheggio di questa portata potrebbe aumentare significativamente il traffico in città, già limitato a due principali vie di accesso – la Tiburtina e l’Empolitana – e impattare sulla storica area verde e sul tessuto urbano circostante.
Inoltre, il progetto evidenzia temi più ampi legati al consumo di suolo. Il Lazio si colloca al quinto posto in Italia per superfici artificiali costruite nel 2024, e il quadrante tiburtino, con le aree logistiche già in fase di sviluppo, rischia di subire una ulteriore pressione urbanistica.
Dibattito pubblico
Secondo alcuni esperti e cittadini, sarebbe necessario coinvolgere la popolazione in un dibattito pubblico, più ampio e partecipativo, invece di limitarsi a pubblicazioni su albo pretorio o comunicazioni online, affinché si valutino insieme impatti, benefici e alternative.










