Trasporto pubblico a Tivoli, dura nota di “Una Nuova Storia”: «Fallimento certificato, bocciate senza spiegazioni tutte le nostre proposte»
È una presa di posizione netta quella diffusa dal gruppo consiliare Una Nuova Storia di Tivoli all’indomani dell’ultimo Consiglio comunale, durante il quale – secondo quanto riferito dai consiglieri – sarebbe emersa con chiarezza la crisi del trasporto pubblico locale in città.
«Il fallimento sul trasporto pubblico locale è ormai certificato», scrive il gruppo, parlando di un anno e mezzo di immobilismo da parte dell’amministrazione comunale. Nel mirino, in particolare, l’operato dell’assessora competente, che in aula avrebbe confermato, a giudizio dell’opposizione, un vero e proprio disastro politico-amministrativo.
Secondo Una Nuova Storia, sarebbe inoltre naufragata la tanto annunciata “filiera” tra Comune e Regione, che avrebbe prodotto esclusivamente tagli ai servizi, aumento dei costi e maggiori difficoltà per i cittadini.
Il gruppo consiliare ricorda di aver chiesto, già da settembre 2024, un confronto sulle proposte e sugli atti relativi al servizio di trasporto pubblico locale, senza però ottenere alcuna apertura.
Nell’ultimo Consiglio comunale – denunciano i consiglieri – tutte le proposte presentate dall’opposizione sono state bocciate senza alcuna spiegazione e senza un confronto in aula. In particolare, sono stati respinti:
- l’istituzione di un tavolo tecnico con gli altri Comuni;
- il coinvolgimento dei comitati di quartiere;
- una comunicazione chiara e dettagliata dei nuovi percorsi e orari;
- l’attivazione di un numero di telefono e di una casella mail per fornire informazioni e raccogliere segnalazioni;
- la valutazione di uno stanziamento di bilancio per coprire le tratte ormai soppresse.
Tra le bocciature, il gruppo evidenzia anche quella che definisce «l’unica misura semplice e immediata per favorire l’uso del servizio»: la geolocalizzazione in tempo reale dei mezzi di trasporto, ritenuta uno standard minimo nel 2026.
«Il sindaco e la sua maggioranza hanno nuovamente disatteso i bisogni primari della comunità – si legge nella nota – evitando ancora una volta il confronto e dimostrando una grave incapacità nella gestione amministrativa».










