L’iniziativa riunisce alcuni tra i principali esperti italiani del fenomeno, tra studiosi, magistrati, avvocati, ricercatori e giornalisti d’inchiesta che, nel corso degli anni, hanno analizzato il tema da diverse prospettive. Un confronto multidisciplinare che punta a fare chiarezza su dinamiche, responsabilità e contesti che hanno segnato profondamente la storia recente del Paese.
Tra gli interventi in programma, quello di Piera Amendola, responsabile dell’Archivio della Commissione P2, dedicato ai rapporti tra neofascismo e massoneria dal dopoguerra alla strage di Bologna; Davide Conti analizzerà invece lo scenario geopolitico della strage di Brescia. Fausto Baldi, già avvocato dello Stato, si concentrerà sui depistaggi legati alla strage di Bologna, mentre Angelo Ventrone affronterà il tema delle infiltrazioni neofasciste a sinistra. Previsti anche contributi dello stesso Cipriani e di Maurizio Massignan sul ruolo del circolo “La Rochelle” di Tivoli nei circuiti dell’eversione.
Il programma si arricchisce inoltre di interventi e testimonianze di numerosi protagonisti del dibattito pubblico e della ricerca, tra cui Stefania Limiti, Ilaria Moroni, Giovanni Tamburino, Valter Bielli, Massimo Cervellini, Ludovico De Lutiis, Vittorio Di Trapani, Maurizio Boldrini, Emilio Ricci, Enzo Ciconte, Paolo Mondani e Giovanni Salvi.
L’evento si svolge con la partecipazione di importanti istituzioni e realtà associative, tra cui Università di Siena, Università di Macerata, ANPI nazionale, Fondazione Volontari della Libertà, Articolo 21 e Archivio Flamigni, con il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale.
A coordinare i lavori saranno i giornalisti Paolo Di Giannantonio, già volto del Tg1, e Laura Aprati di RaiNews24.
Il convegno si inserisce nel percorso di avvicinamento al 9 maggio, giornata simbolo della memoria delle vittime del terrorismo, con l’intento di promuovere una riflessione pubblica rigorosa e documentata. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la memoria collettiva e la consapevolezza civile, affinché la violenza politica resti confinata alla storia e non trovi più spazio nel presente.









