È stata presentata alla Camera dei Deputati la Legge n. 43/2025, approvata all’unanimità dal Parlamento, che introduce una novità attesa da anni: la possibilità di rottamare i veicoli fuori uso anche in presenza di fermo amministrativo.
All’incontro con la stampa hanno preso parte i deputati Gaetana Russo e Fabio Raimondo, promotori del provvedimento, il presidente della Commissione Trasporti della Camera Salvatore Deidda e il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa.
Cosa prevede la riforma
La norma stabilisce che il fermo amministrativo non potrà più essere opposto alla richiesta di cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). In questo modo sarà possibile procedere alla demolizione sia su iniziativa del proprietario, sia nei casi di veicoli abbandonati su suolo pubblico e non reclamati.
Vengono inoltre introdotti tempi certi: entro sette giorni dal rinvenimento del mezzo, l’ente proprietario della strada dovrà notificare lo stato di inutilizzabilità al proprietario, che avrà 60 giorni per eventuali opposizioni. In assenza di riscontro, si procederà alla rimozione, demolizione e cancellazione d’ufficio dal PRA. Nei casi di pericolo per la sicurezza, la rimozione sarà immediata.
La legge attribuisce un ruolo centrale ai Comuni, che potranno gestire l’attestazione di inutilizzabilità come servizio a domanda individuale, definendo tariffe e procedure. Prevista anche una stretta sulle responsabilità: chi rottama un veicolo gravato da fermo non potrà accedere a incentivi per l’acquisto di nuovi mezzi, mentre aumentano le sanzioni per la gestione illecita dei veicoli fuori uso.
Le parole di Lombardo
Tra i presenti anche il sindaco della Guidonia Montecelio, Mauro Lombardo, in rappresentanza di ANCI Lazio.
«Si tratta di una riforma attesa da anni – ha dichiarato Lombardo – che fornisce finalmente ai Comuni uno strumento normativo chiaro per contrastare il degrado urbano causato dai veicoli abbandonati. Ora la sfida sarà organizzativa: dovremo definire tariffe, procedure interne e rafforzare il coordinamento con la Polizia Locale e i centri di demolizione, per garantire un servizio efficiente e contribuire concretamente al decoro delle nostre città».










