L’Associazione Tivoli Città della Cultura ha annunciato il proprio ritiro dal progetto “Tivoli Capitale Italiana della Cultura”, destinato a coinvolgere la città e i sette comuni dell’area vasta nella partecipazione al bando annuale del Ministero della Cultura.
Il progetto
La decisione, spiegano i promotori, nasce dai ripetuti ritardi, dalle omissioni e dalle scelte unilaterali delle Amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo. Nato nel 2022 come progetto partecipato, con tavoli tematici e selezioni pubbliche, era stato inizialmente previsto per il 2026, poi rinviato al 2027 e successivamente al 2029.
L’Associazione ricorda come, con l’Amministrazione Proietti, fosse stata raggiunta un’intesa formale sul progetto, supportata da delibere di Giunta e Consiglio Comunale.
Il lavoro
Per cinque anni i soci, tutti professionisti, hanno lavorato gratuitamente elaborando bozza progettuale, budget, convenzioni e protocolli operativi. Anche il Sindaco Marco Innocenzi aveva partecipato a un’assemblea pubblica nel 2024, mostrando adesione al progetto e impegnandosi a finanziarlo.
Il DUP
Tuttavia, nel DUP approvato nel 2025, l’obiettivo strategico del progetto è stato cancellato e il relativo finanziamento di €30.000 eliminato dal bilancio triennale, senza alcuna comunicazione ufficiale all’Associazione. Dopo numerosi solleciti, l’ultimo incontro con l’Amministrazione il 12 febbraio 2026 ha confermato l’impossibilità di proseguire, con decisioni lasciate esclusivamente alla politica, secondo quanto comunicato dal Sindaco. “La scadenza del 2029 è ormai impraticabile e un ulteriore rinvio non avrebbe alcuna prospettiva concreta”, afferma l’Associazione, sottolineando che il progetto, nato per essere partecipato dal basso, non può più proseguire senza collaborazione. L’Associazione conclude comunicando alla città e ai comuni coinvolti che non prenderà più parte al progetto, lasciando all’Amministrazione la gestione futura delle scelte culturali.










