TIVOLI – È polemica sul trasporto pubblico locale dopo il Consiglio comunale del 27 gennaio 2026. Il Coordinamento dei Comitati di Quartiere e delle Associazioni di Tivoli, impegnato da mesi sulla questione del TPL, ha espresso “vivo stupore” per le dichiarazioni dell’assessora alla Viabilità, Simonetta D’Ignazi.
Durante l’assemblea, l’assessora ha riferito di aver incontrato, nella giornata di lunedì 26 gennaio, una singola associazione di cittadini per discutere delle criticità del servizio. Una scelta che il Coordinamento – composto da 13 realtà associative locali – contesta apertamente, sottolineando come le proprie ripetute richieste di incontro siano rimaste senza risposta.
Secondo quanto riportato dal Coordinamento, l’associazione ricevuta dall’assessora avrebbe in precedenza aderito al progetto promosso dalla rete dei comitati, ma il suo presidente ricoprirebbe attualmente il ruolo di delegato del sindaco. Un elemento che, a detta dei firmatari del comunicato, rende ancora più difficile comprendere l’esclusione del Coordinamento dal confronto istituzionale.
I comitati rivendicano inoltre il lavoro di mappatura delle criticità del trasporto pubblico locale, realizzato in collaborazione con i cittadini e successivamente portato all’attenzione dei vari tavoli istituzionali. Un lavoro che, sostengono, avrebbe permesso all’amministrazione comunale di acquisire consapevolezza di problemi di cui in precedenza non era a conoscenza.
Ulteriore motivo di critica riguarda l’esito del lungo Consiglio comunale dedicato al tema: secondo il Coordinamento, non sarebbe emersa alcuna proposta concreta per affrontare le difficoltà del servizio, che continuano a colpire in particolare le fasce più deboli della popolazione, come anziani e studenti.
Il Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni di Tivoli chiede ora maggiore ascolto e un confronto trasparente e inclusivo, affinché il tema del trasporto pubblico locale possa trovare soluzioni condivise e realmente efficaci.










