La facilitazione digitale diventa un servizio stabile per la città di Tivoli. Con la conclusione dei finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l’Amministrazione comunale ha deciso di garantire la continuità del progetto stanziando risorse proprie, confermando così l’impegno a favore dell’inclusione digitale dei cittadini.
La scelta arriva dopo i risultati ottenuti negli ultimi anni: oltre 7.200 cittadini tiburtini hanno usufruito del servizio, ricevendo assistenza nell’utilizzo dei principali strumenti digitali della Pubblica Amministrazione e acquisendo maggiore autonomia nell’accesso ai servizi online.
Il progetto continuerà grazie al lavoro di sette facilitatori digitali, che saranno presenti nei principali punti di accesso ai servizi pubblici: l’Anagrafe, il Comando della Polizia Locale, il CUP dell’Ospedale, il CUP dell’ASL, la Delegazione di Villa Adriana e la Delegazione di Tivoli Terme.
Gli operatori offriranno supporto nell’utilizzo di SPID, Carta d’Identità Elettronica, PagoPA, App IO, Fascicolo Sanitario Elettronico, prenotazioni sanitarie e pratiche amministrative online. L’obiettivo è accompagnare i cittadini nell’uso delle tecnologie digitali, rendendoli sempre più autonomi e facilitando l’accesso ai servizi pubblici.
Oltre ai benefici per l’utenza, il servizio punta anche a migliorare l’efficienza degli uffici comunali e sanitari, contribuendo a ridurre il carico di lavoro agli sportelli e a velocizzare i tempi di risposta.
«Abbiamo scelto di investire risorse comunali perché crediamo che la facilitazione digitale sia ormai essenziale», afferma il sindaco Marco Innocenzi. «I risultati ottenuti in questi anni ci hanno dimostrato che migliaia di cittadini hanno bisogno di un aiuto concreto per accedere ai servizi online. Per questo abbiamo deciso di dare continuità a un progetto che ha migliorato il rapporto tra i tiburtini e la pubblica amministrazione, rendendo Tivoli una città sempre più moderna e vicina alle esigenze quotidiane delle persone.»
Con questa decisione, Tivoli punta a trasformare un’iniziativa nata grazie ai fondi del PNRR in un servizio permanente, investendo direttamente sulle competenze digitali della comunità e sull’accessibilità dei servizi pubblici.










