Sarà la Provincia di Roma il territorio laziale maggiormente coinvolto nella tornata delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026. Su 37 comuni chiamati al voto nel Lazio, ben 17 appartengono infatti all’area metropolitana romana, con sette centri superiori ai 15mila abitanti che potrebbero tornare alle urne per il ballottaggio previsto l’8 e 9 giugno.
Il Ministero dell’Interno ha fissato le consultazioni per domenica 24 maggio, dalle 7 alle 23, e lunedì 25 maggio, dalle 7 alle 15. Nei comuni sopra i 15mila abitanti, se nessun candidato sindaco supererà il 50% dei voti, sarà necessario il secondo turno. L’attenzione politica è concentrata soprattutto sui sette comuni della provincia romana interessati agli eventuali ballottaggi: Albano Laziale, Anguillara Sabazia, Ariccia, Colleferro, Genzano di Roma, Santa Marinella e Zagarolo.
Si tratta di realtà territoriali strategiche, distribuite tra Castelli Romani, litorale e hinterland della Capitale, dove la competizione elettorale si preannuncia particolarmente intensa. Accanto ai comuni maggiori, andranno al voto anche dieci centri sotto i 15mila abitanti, nei quali il sindaco sarà eletto direttamente al primo turno.
Le urne si apriranno ad Arcinazzo Romano, Camerata Nuova, Marano Equo, Montelanico, Palombara Sabina, Percile, Riofreddo, Roiate, San Gregorio da Sassola e Vicovaro.
La provincia romana rappresenta dunque quasi la metà dell’intero corpo elettorale amministrativo del Lazio in questa tornata. Nel resto del Lazio si voterà in altri 20 comuni distribuiti tra le province di Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti. Tra questi spiccano Fondi e Civita Castellana, anch’essi sopra i 15mila abitanti e quindi potenzialmente destinati al ballottaggio.










