Dopo ben 14 turni di digiuno, il Guidonia Montecelio ritrova il sapore della vittoria e lo fa nel momento più delicato della stagione. Al “Mannucci”, i ragazzi di mister Ginestra espugnano il campo del Pontedera per 1-0, conquistando tre punti pesantissimi in chiave salvezza e spingendo i padroni di casa in un baratro che vede i playout come uno spettro sempre più concreto.
Il match: equilibrio e fiammate
La gara inizia con un Pontedera generoso che prova a schiacciare gli avversari. I toscani vanno vicini al vantaggio per due volte con il portoghese Nabian, ma l’imprecisione e una deviazione provvidenziale di Mulè salvano Stellato. Il Guidonia non resta a guardare: cresce alla distanza e si rende pericoloso con Errico, trovando però un attento Saracco a sbarrare la strada.
Il primo tempo si chiude in equilibrio, con la sensazione che a decidere l’incontro debba essere un episodio o la giocata di un singolo.
La perla di Tessiore decide la sfida
L’episodio chiave arriva nella ripresa. Al minuto 55′, un disimpegno errato di Faggi spalanca la strada a Andrea Tessiore: il centrocampista laziale si invola in un “coast to coast” solitario e, arrivato al limite dell’area, scaglia un destro imparabile che trafigge Saracco.
Il Pontedera accusa il colpo e rischia il tracollo pochi minuti dopo, quando Russo centra in pieno la traversa con un sinistro potente. Nel finale, Braglia prova a pescare dalla panchina inserendo forze fresche, tra cui Buffon e Caponi. L’assedio toscano produce un paio di brividi con Raychev e un tiro radente di Emanuello, ma il muro del Guidonia regge fino al triplice fischio.
Prospettive opposte
Per il Guidonia è la fine di un incubo e l’inizio di una rincorsa salvezza che ora riprende vigore. Per il Pontedera, invece, è l’ennesima prova di una fragilità strutturale che la generosità dei singoli non riesce a compensare.










