TIVOLI – È stato posticipato a sabato 15 febbraio alle ore 17:00, in Piazza Rivarola, l’appuntamento promosso da Non Una Di Meno Tivoli nell’ambito della mobilitazione permanente contro il cosiddetto DDL Bongiorno. Lo spostamento, spiegano le organizzatrici, è dovuto a una sovrapposizione di orari.
La manifestazione si inserisce nel percorso di mobilitazione nazionale lanciato da D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza – e dalla rete transfemminista, in opposizione alla proposta di legge che interviene su aspetti centrali della disciplina della violenza sessuale. Al centro del dibattito vi è la definizione stessa del reato e, in particolare, il principio del consenso, in relazione a possibili modifiche dell’articolo 609-bis del Codice Penale.
La data scelta non è casuale. Il 15 febbraio ricorrono infatti i trent’anni dall’approvazione della Legge n. 66 del 1996, che segnò una svolta storica nell’ordinamento italiano: la violenza sessuale venne finalmente riconosciuta come reato contro la libertà personale e non più contro la morale pubblica, ridefinendo l’impianto giuridico e simbolico della tutela delle vittime.
Secondo le promotrici, il momento attuale richiede un’attenzione particolare proprio perché si discute di consenso e di come venga riconosciuto e tutelato all’interno del sistema penale. La mobilitazione vuole dunque ribadire la centralità dell’autodeterminazione e della libertà delle donne e delle soggettività LGBTQIA+, ritenute principi non negoziabili.
La manifestazione sarà anche un momento di memoria e denuncia. In piazza verrà ricordata Zoe Trinchero e tutte le persone uccise dalla violenza maschile e patriarcale. “La memoria è parte della lotta”, sottolineano le attiviste.
All’iniziativa hanno aderito il Centro Antiviolenza di Tivoli “La Sibilla”, Rete Studenti Tivoli, Il Laboratorio del Possibile, Libere_di e altre realtà del territorio, insieme a tutte le “libere soggettività” che vorranno partecipare.










