Tivoli torna protagonista nel panorama dell’energia sostenibile con la nascita della sua prima Comunità Energetica Rinnovabile a governance pubblica. Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 10.30, nello scenario suggestivo del Santuario di Ercole Vincitore, il Comune di Tivoli, ASA Tivoli SpA e ASA Tivoli Srl presenteranno ufficialmente alla cittadinanza il progetto “Tivoli CER”, in collaborazione con Consumerismo No Profit e Road to Green 2020.
L’iniziativa segna l’avvio di una nuova stagione per l’energia pubblica e per la sostenibilità del territorio tiburtino, rilanciando il ruolo storico della città nel settore energetico. Non a caso, l’incontro è intitolato “Tivoli Città della luce e dell’energia”, un richiamo diretto al passato illustre della città, che fu protagonista della prima illuminazione elettrica di Roma grazie alla centrale dell’Acquoria.

Il progetto è il risultato di oltre due anni di studio e definizione del modello tecnico, economico e giuridico e rappresenta una scelta innovativa nel panorama nazionale. A differenza della maggior parte delle Comunità Energetiche già esistenti, spesso costituite in forma cooperativa e con prevalente partecipazione privata, Tivoli ha optato per una governance pubblica.
La Comunità Energetica sarà infatti costituita come Fondazione di partecipazione, con il Comune di Tivoli e ASA come soci fondatori. La Fondazione resterà aperta per diciotto mesi all’adesione di altri enti pubblici interessati a partecipare, garantendo stabilità, trasparenza e una gestione equa dei benefici energetici ed economici.
Dal punto di vista dei numeri, la pipeline progettuale prevede una produzione complessiva di circa 5 Megawatt nei prossimi cinque anni. Nell’arco di vent’anni, la Comunità Energetica potrebbe generare un valore stimato di circa 20 milioni di euro a beneficio del territorio. Risorse che potranno essere reinvestite dal Comune per sostenere famiglie e cittadini, contrastare la povertà energetica e finanziare interventi e bandi sociali.
Le superfici pubbliche, oggi prive di un reale valore economico, diventeranno così strumenti di produzione energetica e di risparmio. Una parte dell’energia prodotta sarà autoconsumata dalle strutture comunali, riducendo le bollette, mentre l’energia eccedente potrà accedere agli incentivi previsti per le Comunità Energetiche Rinnovabili.
Per accredito al convegno










