ROMA – Non è stato un “flop”, ma nemmeno un “liberi tutti”. I dati della graduatoria per l’accesso a Medicina e Chirurgia, pubblicati nelle ultime ore, delineano un panorama di luci e ombre per le aspiranti camici bianchi. Su circa 60.000 candidati che hanno tentato la prova, 22.688 sono risultati idonei, avendo superato almeno uno dei test previsti tra Biologia, Chimica e Fisica. Tuttavia, la matematica dei posti disponibili è implacabile: a fronte di oltre 22mila idonei, le università statali offrono solo 17.278 posti.
La “forchetta” degli esclusi
Il primo dato che salta all’occhio è quello degli esuberi. Circa 5.400 studenti, pur avendo dimostrato una preparazione sufficiente a essere considerati idonei, rimarranno fuori dal sistema formativo di Medicina per quest’anno accademico. Per loro si apre la strada dei “corsi affini” (come Biotecnologie o Farmacia) o il tentativo di inserimento nelle facoltà di Odontoiatria, dove paradossalmente alcuni dei 1.164 posti disponibili potrebbero restare vacanti.
L’identikit del successo: Biologia batte Fisica
L’analisi delle performance nelle singole materie rivela un divario netto nella preparazione dei liceali italiani. Mentre i risultati in Biologia e Chimica sono stati massicci, Fisica resta la bestia nera: solo 10.022 candidati sono riusciti a superare il test in questa disciplina.
Chi ha fatto “en plein” ha però blindato il proprio futuro: i circa 7.600 studenti che hanno superato tutti gli esami, insieme agli 8.000 che ne hanno superati due, occupano già il 90% dei posti disponibili. Per chi ha superato un solo esame o trascina debiti formativi, la strada dell’immatricolazione è stretta e in salita.
La sfida dei debiti formativi
Un elemento di incertezza è rappresentato dagli studenti ammessi con “riserva”. Molti idonei presentano infatti uno o due debiti formativi che dovranno essere obbligatoriamente colmati entro la fine di febbraio. Chi non supererà gli esami di riparazione entro tale data perderà il diritto all’immatricolazione, alimentando il meccanismo degli scorrimenti che terrà migliaia di giovani col fiato sospeso per tutto l’inverno.
Il commento politico
La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha accolto i dati con ottimismo: «I risultati sono incoraggianti e dimostrano che l’allargamento dell’accesso non va a scapito della qualità. Non è un flop, ma un passo avanti verso un sistema più aperto».
Resta però aperta la questione strutturale: con 14.345 studenti che hanno ottenuto la prima scelta dell’ateneo, il sistema sembra premiare l’eccellenza, ma lascia una vasta “zona grigia” di idonei senza banco, confermando che la selezione, seppur riformata, resta durissima.
In sintesi: i numeri della selezione
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Idonei totali: 22.688
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Posti Medicina (Statali): 17.278
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Studenti rimasti fuori: ~5.410
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Superstiti di Fisica: 10.022
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Veterinaria: 1.535 idonei per 1.265 posti.










