Il Comune di Tivoli, dopo gli interventi strutturali finalizzati allo snellimento del traffico in largo San Giovanni, punto nevralgico dove confluiscono i rilevanti flussi provenienti dalla Val d’Aniene, dalla Valle Empolitana e dalla A 24, ha avviato una consultazione pubblica finalizzata ad acquisire pareri da utilizzare per la redazione del Piano Generale del Traffico Urbano. Il PGTU è previsto dal Codice della Strada in vigore che lo rende obbligatorio per i Comuni con più di 30.00 residenti, il fine è quello di snellire la circolazione, aumentare la sicurezza delle strade cittadine, migliorare l’accessibilità.
Cose non facili per la conformazione di una città come Tivoli il cui centro storico obbliga al suo esterno e probabilmente è un bene, i rilevanti flussi di traffico di passaggio che la attraversano. Più volte esperti di circolazione stradale sono stati chiamati dalle amministrazioni comunali in carica a risolvere le problematiche del traffico tiburtino. Il progetto dell’ultima società di ingegneria trasportistica che si è cimentata sul problema è quello che ha visto qualche mese fa, a Largo san Giovanni, l’accensione sul giallo lampeggiante dei nuovi semafori e la modifica, molto criticata dai tiburtini solitamente esperti di tutto, della conformazione della piccola isola centrale intorno alla quale l’intenso traffico si attorciglia.
Per avere un’idea di quanto esso sia intenso, è sufficiente ricordare che sono circa centotrenta gli autobus del servizio urbano ed extraurbano che ogni giorno transitano a Largo San Giovanni, ad essi si aggiungono i bus turistici ed il traffico automobilistico quotidiano, locale e di passaggio. Dal 2 aprile scorso è già attiva “l’indagine sulla mobilità rivolta a cittadini, lavoratori, studenti e visitatori, finalizzata a raccogliere informazioni sulle abitudini di spostamento e sulle principali criticità.” Per partecipare è sufficiente collegarsi al link https://forms.gle/2mbpikjt9ZPFPd387 seguirne le indicazioni e cliccare sulle caselle che corrispondono alle opzioni scelte.
C’è da considerare comunque che una consultazione pubblica è importante ma non è garanzia di qualità e serietà, molto dipende da come le osservazioni della società civile vengono redatte e saranno recepite, dalla capacità di tradurle in criteri chiari e dalla coerenza con cui tali criteri verranno poi applicati, tenendo anche conto che un filtro importante sarà quello delle tematiche ambientali.
Il PGTU è anche finalizzato al miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, alla riduzione degli inquinamenti atmosferici ed acustici, al rispetto dei valori ambientali, al contenimento del consumo energetico tanto attuale in questi giorni in cui costi e disponibilità dei carburanti preoccupano molto.
I temi ambientali sono anche alla base del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) già approvato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale alla cui redazione il Comune di Tivoli ha, a suo tempo, partecipato attivamente avviando anche le procedure per quello cittadino. In collaborazione con ANCI-Lazio fu approvata dalla Giunta comunale, la delibera di indirizzo 276 del 31.12.2021 avente come oggetto: “Predisposizione delle Linee guida del Piano Urbano della Mobilità sostenibile”– Costituzione del Gruppo di lavoro volontario per la Mobilità sostenibile.
L’invito rivolto alla cittadinanza comunque è a rispondere all’appello dell’Amministrazione comunale e ad esprimere con serietà il proprio parere, evitando quelle polemiche, poco utili, che troppo spesso, affliggono i post pubblicati sui canali social.










