Con l’arrivo della primavera, torna uno degli appuntamenti più attesi (e discussi) dell’anno: il cambio dell’ora. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2026, infatti, entrerà in vigore l’ora legale, con un impatto diretto sull’illuminazione domestica, sui consumi energetici e sull’organizzazione delle giornate.
Il passaggio all’ora legale comporta lo spostamento delle lancette un’ora avanti, con la conseguente perdita di sessanta minuti di sonno nella notte del cambio. Tuttavia, le serate risulteranno più luminose, favorendo attività all’aperto e una maggiore fruizione della luce naturale.
Negli ultimi anni, il dibattito politico sull’adozione dell’ora legale permanente è tornato al centro dell’attenzione, ma per il 2026 il sistema resta invariato: il consueto passaggio stagionale è confermato. Secondo gli esperti, il cambio dell’ora contribuisce ancora a un contenimento dei consumi energetici, anche se l’effetto complessivo dipende dalle abitudini quotidiane e dall’uso della tecnologia domestica.
Per chi vuole prepararsi al meglio, è consigliabile anticipare gradualmente il ritmo sonno-veglia nei giorni precedenti, così da ridurre l’impatto sul fisico e sull’umore.










