Un incontro l’11 dicembre alle 18.00 presso Chiesetta S.Stefano dei Ferri a Tivoli per presentare il libro di Piero Ambrosi riguardo Terzani e la scrittura della storia dell’Asia. Interventi dell’autore e di altre figure di spicco nel settore storico ed editoriale. Da un lato il reporter scalpitante, presente nei luoghi dove la Storia si schiera con i popoli oppressi: come a Saigon.
Dall’altro, il cronista rigoroso, che denuncia l’abolizione dei diritti, i genocidi, le deportazioni, le torture. Phnom Penh, Hanoi, Pechino, Vientiane, Rangoon. Anche per i suoi lettori esiste un “prima” e un “dopo”. Nel “prima”, l’affinità con la fede inquieta di La Pira e Don Milani, con il doposcuola per gli emarginati, con le lotte d’indipendenza nel Sudest asiatico.
È come se Terzani, dopo Marco Polo e Salgari, diventasse una porta sull’Asia del secondo novecento: Rivoluzione culturale, cacciata degli invasori, guerre fratricide. Poi, il racconto di un’altra Asia: civiltà devastate, riti, magie, etnie che resistono ai tiranni e al consumismo. Il Giappone lo fa star male, i Paesi socialisti calpestano la dignità umana. Nella denuncia e nella difesa della sacralità dell’uomo, si consolida la convinzione che “la prima rivoluzione deve avvenire in noi stessi”. Infine, il Terzani dell’ashram, che cerca la via spirituale: “la cosa più vicino al divino”.










