TIVOLI – È scontro politico a Tivoli dopo la decisione, assunta lo scorso dicembre dalla maggioranza di centrodestra, di aumentare l’IMU sulle abitazioni concesse in affitto a canone concordato. A sollevare il caso è il Partito Democratico di Tivoli, che parla di una scelta “sbagliata” e destinata a colpire soprattutto le famiglie più fragili.
Secondo i dem, l’intervento fiscale va a incidere su uno dei segmenti più delicati del mercato abitativo, quello che negli anni ha cercato di coniugare sostenibilità economica e funzione sociale degli affitti. L’aumento dell’imposta, spiegano dal PD, rischia infatti di tradursi in un aggravio diretto per gli inquilini.
Il timore è che molti proprietari, trovandosi a dover sostenere un carico fiscale maggiore, siano costretti ad aumentare i canoni al momento del rinnovo dei contratti. Un effetto che, secondo l’opposizione, finirebbe per svuotare di significato lo strumento del canone concordato, nato proprio per calmierare i prezzi degli affitti e garantire un equilibrio tra diritti degli inquilini ed esigenze dei proprietari.
«In una fase di perdurante difficoltà economica – sottolinea il Partito Democratico di Tivoli – il Comune avrebbe dovuto muoversi nella direzione opposta, adottando politiche di sostegno alle famiglie e di rafforzamento del diritto alla casa».
Da qui la richiesta rivolta alla Giunta comunale di rivedere la misura approvata e di aprire un confronto con associazioni di categoria, realtà del territorio e forze politiche, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise in grado di tutelare i cittadini e sostenere un modello di sviluppo urbano più equo.
Il PD annuncia infine che continuerà il proprio impegno, dentro e fuori dal Consiglio comunale, sul tema delle politiche abitative, ribadendo la necessità di interventi strutturali a favore delle famiglie e di una città “più giusta, solidale e inclusiva”.










