Gli interventi previsti riguardano il consolidamento della rupe, l’installazione di reti e barriere per contenere l’eventuale caduta di massi, la realizzazione di ancoraggi e sistemi di drenaggio, oltre alla creazione di nuovi percorsi pedonali sicuri per l’accesso al Santuario.
L’attenzione sulla sicurezza dell’area è tornata alta dopo l’incidente del 2024, quando il distacco di un masso ferì un giovane pellegrino e provocò la temporanea chiusura del Santuario. La struttura riaprì meno di due mesi dopo. Con l’insediamento della nuova amministrazione guidata dal sindaco Daniele Mioni, sono stati avviati rilievi con droni, carotaggi e mappature delle aree maggiormente critiche.
«Per garantire trasparenza e controllo sulla spesa, abbiamo coinvolto la Regione Lazio in un tavolo tecnico condiviso, evitando ritardi e rischi di perdere i finanziamenti, come già accaduto in passato», spiega il sindaco Mioni.
«Questi lavori rappresentano una sfida importante e lasceranno un segno duraturo sul territorio, migliorando mese dopo mese la sicurezza del nostro Santuario».










